Luino | 5 Novembre 2020

Luino, 119 i casi positivi: da agosto i più colpiti sono i cittadini dai 40 ai 50 anni

Oggi 4 ricoverati nel paese lacustre, di questi uno in rianimazione. Si contano da agosto 33 guariti, ma in totale i positivi sono 152; tra questi 43 sono under 30

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Con l’avanzare della seconda ondata di Covid in Italia e nel mondo, nonostante da domani entrerà in vigore il nuovo Dpcm firmato negli scorsi giorni dal premier Giuseppe Conte, per contenere la diffusione del virus, cresce anche il numero dei positivi nel territorio dell’alto Varesotto, compreso il Comune di Luino.

Nel paese lacustre oggi, giovedì 5 novembre, si contano 119 persone attualmente positive, tra cui quattro di questi ricoverati in ospedale e una di queste, invece, in rianimazione. In totale sono 33 i guariti fino ad oggi.

Da agosto ad oggi, invece, sono 152 i cittadini residenti a Luino ad essere risultati positivi al tampone. I più colpiti sono stati i 40enni, seguiti dai cinquantenni e dai giovani da 10 a 20 anni.

Ecco i dati suddivisi per fascia di età:
da 1 a 10 anni: 4 cittadini positivi (2,63%);
da 10 a 20 anni: 21 cittadini positivi (13,81%);
da 20 a 30 anni: 18 cittadini positivi (11,84%);
da 30 a 40 anni: 14 cittadini positivi (9,21%);
da 40 a 50 anni: 32 cittadini positivi (21,05%);
da 50 a 60 anni: 30 cittadini positivi (19,73%);
da 60 a 70 anni: 14 cittadini positivi (9,21%);
da 70 a 80 anni: 14 cittadini positivi (9,21%);
da 80 a 90 anni: 4 cittadini positivi (2,63%);
da 90 a 99 anni: 1 cittadini positivi (0,06%).

“Ogni giorno c’è questa crescita quasi esponenziale di positivi – commenta il sindaco Enrico Bianchi -, tra di loro ci sono diversi sintomatici. Questo, senza dubbio, aumenta le preoccupazioni e le difficoltà per affrontare questa situazione. La mia preoccupazione numero 1 per la comunità luinese è proprio questa, che posso condividere con tutti i sindaci di Italia”.

“Per l’ospedale di Luino, invece, è stato istituito un reparto per i pazienti Covid, non di terapia intensiva – continua il primo cittadino -. In un certo senso potrebbe essere una notizia positiva per il territorio, visto che i cittadini della zona che saranno ricoverati probabilmente non saranno trasferiti altrove, vista la saturazione delle altre strutture sanitarie della provincia di Varese. Sebbene non si possa visitare i propri familiari positivi, rappresenta un elemento di vicinanza che a lungo andare diventa un fattore positivo. La preoccupazione ora, però, rimane quella sugli altri reparti e speriamo che almeno le emergenza vengano garantite a Luino come a Cittiglio. Successivamente, una volta superate l’ondata e il periodo Covid, dobbiamo tornare non solo alla normalità, ma anche ad alcune riflessione sull’essenzialità degli ospedali periferici per la salute dei cittadini e la salute pubblica”.

Capitolo a parte, sentito dal sindaco Bianchi, è il collegamento con la medicina territoriale, elemento chiave di tutte le attività che possono dare sollievo alle emergenze come i medici di famiglia, i pediatri di famiglia e le USCA, Unità di ospedalizzazione domiciliare. “Occorre lavorare per incrementare i servizi”, conclude il primo cittadino.

La situazione economica è complessa – conclude Bianchi -. Luino è una città a vocazione commerciale e dover limitare questa attività obbligatoriamente rappresenta un pensiero importante per tutti. Mi sento di dire ai concittadini di rispettare le regole prescritte, non abbiamo altre armi così efficaci se non questa. Per il bene comune dobbiamo tenere conto di queste raccomandazione, con un occhio particolare per i giovani e gli anziani, in modo tale da evitare che il contagio continui”. (Foto di Candido Quatrale)

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com