Cremona | 18 Ottobre 2020

Basket, disfatta Openjobmetis Varese a Cremona

Dominio della Vanoli per tutta la gara, Scola e Strautins non bastano per la rimonta. L'assenza di De Vico e il digiuno di Douglas pesano come macigni, finisce 80-67

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A una sconfitta resa più dolorosa dalla rivalità storica con l’avversario, quella Cantù corsara passata sette giorni fa all’Enerxenia Arena di Masnago, ne segue una che porta con sé tutti i tratti perfettamente distinguibili della disfatta per la pallacanestro Varese.

Coach Bulleri dopo il secondo ko stagionale lascia Cremona con un nuovo carico di interrogativi sul gruppo, trafitto 80 – 67 da una Vanoli quasi perfetta e sempre più distante dalla squadra in assetto d’assalto vista contro Brescia e poi alla Unipol Arena di Bologna, nelle prime due giornate di campionato.

La seconda trasferta dei biancorossi è un inseguimento con un’unica costante, la doppia cifra di svantaggio che consente agli uomini di Galbiati di gestire la gara indisturbati, dall’inizio alla fine. Impressionante il divario fisico, l’aspetto più difficile da accettare e forse anche quello che spaventa di più se rapportato al fattore competitività, ieri quasi del tutto azzerato. Lo testimoniano, per citare due casi, la sofferenza di Ruzzier in fase difensiva su TJ Williams – che chiude a 17 punti e guida la cavalcata dei suoi, scavando il varco già a partire dal primo quarto – e il duello tra Hommes e il suo marcatore immaginario. La giovane ala statunitense (alla prima stagione in Italia dopo un breve passaggio dalla G League) non sbaglia praticamente mai, con 14 punti nei primi 20 minuti, merito di un indiscutibile talento, agevolato però dalla completa libertà di spaziare sul fronte offensivo e pescare a piacimento, di volta in volta, un colpo sempre diverso dal proprio immenso repertorio.

Pochi e troppo deboli gli spiragli di luce della Openjobmetis, e non può essere altrimenti in una gara scandita da una sequenza di svantaggi che non lascia scampo: da -12 a -14, poi -17, -13 e giù fino a -18, nel buio totale. Scola mette sul piatto 24 punti, spazzati via dalla fame di Poeta e compagni, che incassano il secondo risultato utile consecutivo, dopo l’impresa con la Virtus.

Le due triple di Starutins nel terzo quarto e la grinta di Morse sotto i tabelloni sono segnali effimeri di una voglia di rimonta che in realtà non c’è, mentre è reale e difficile da accettare l’1/11 al tiro di Toney Douglas, un fantasma al pari di Andersson, perennemente isolato dal gioco. L’assenza di De Vico (la frattura al gomito lo terrà lontano dal campo ancora per diverse settimane) ha aperto una voragine che ha a che fare soprattutto con la carica motivazionale, senza la quale a Varese restano soltanto le briciole. O forse nemmeno quelle.

VANOLI BASKET CREMONA-OPENJOBMETIS VARESE: 80-67

Vanoli Basket Cremona: T.J. Williams 17, Trunic, J. Williams 14, Poeta 7, Mian 15, Lee 5, Cournooh 2, Palmi 3, Hommes 17, Donda. Coach: Paolo Galbiati.

Openjobmetis Varese: Morse 7, Scola 24, De Nicolao 4, Jakovičs 3, Ruzzier 2, Andersson 2, Strautiņš 18, Ferrero 5, Douglas 2, Virginio ne. Coach: Massimo Bulleri.

Arbitri: Martolini – Borgioni – Capotorto.

Parziali: 26-18; 21-15; 15-16; 18-18. Progressivi: 26-18; 47-33; 62-49; 80-67.

Note – T3: 10/29 Cremona, 5/26 Varese; T2: 20/37 Cremona, 21/37 Varese; TL: 10/15 Cremona, 10/12 Varese. Rimbalzi: 45 Cremona (T.J. Williams 9), 30 Varese (Scola 8); Assist: 14 Cremona (Poeta 5), 14 Varese (Ruzzier 5).

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