Gli incontri notturni con esemplari di diverse specie animali non sono rari, in un territorio come quello dell’Alto Varesotto. Imbattersi in un istrice, però, non è cosa da tutti i giorni. Questo roditore, caratterizzato dai suoi inconfondibili aculei, è diffuso soprattutto nell’Italia centro-meridionale, ma da molti anni sta allargando il suo habitat anche alle regioni situate a nord del Po’.
La presenza di questo animale nella nostra penisola sembra risalire, in base a ritrovamenti fossili, addirittura al Pleistocene, sebbene non sia chiaro se sia sopravvissuto da allora fino al giorno d’oggi o se sia stato reintrodotto in seguito a un’estinzione.
Si tratta di una specie crepuscolare, ovvero attiva col buio e nelle prime ore del giorno: ecco perché il nostro lettore Riccardo Lattuada, proprio nella nottata di ieri, è riuscito a immortalarne uno sulla strada provinciale tra Mesenzana e Roggiano, poco prima che si reimmergesse nel folto della vegetazione.
Trattandosi di un animale erbivoro che si nutre prevalentemente di frutta e di bulbi, spesso causa non pochi problemi agli agricoltori. Non è comunque pericoloso per l’uomo, anche se, nell’eventualità in cui lo si incontri, è sicuramente meglio lasciarlo tranquillo.
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