Festival a tema, ritrovi, dibattiti e poi libri e locali in cui tra aperitivi e cene sarà un trionfo declinato al mondo vegetale. Torna oggi, sabato 4 ottobre, la Notte Veg, la festa in simultanea ideata e organizzata da Sonda, la casa editrice punto di riferimento del mondo animalista e vegano in Italia, e che per il secondo anno ha dato vita a un evento che abbraccia tutta la Penisola.

(corrieredellapera.it)
“Notte Veg”, la festa in simultanea ideata e organizzata da Sonda. Un appuntamento che cade nella settimana vegetariana internazionale e che punta a coinvolgere tutti quanti hanno condiviso la scelta etica: tanti, perché nei 4 milioni di vegetariani (un punto percentuale in più rispetto al 2013 secondo i dati Eurispes) sono in costante crescita i vegani. Un boom quello degli ultimi tempi legato molto all’aspetto salutista, che ha già fatto registrare un crollo nella vendita e nel consumo di carne, e che si aggiunge a chi già da anni ha deciso di percorrere questa strada.
La Notte Veg è un’occasione per conoscere a fondo le ragioni di una scelta etica che guarda anche molto al di là della tavola, pensando a una giusta distribuzione delle risorse, al rispetto degli animali e del pianeta e al sogno tutt’altro che impossibile di rendere il cibo un bene per tutti. E la cucina infatti sarà grande protagonista anche per far vedere che chi sceglie vegan non lo fa in bianco e nero: una notte di consapevolezza etica, in cui ristoranti e locali anche non specializzati proporranno menù vegan per condividere e diffondere un messaggio di rispetto universale. E saranno almeno diecimila quelli che animeranno l’evento dal Nord al Sud, oltre 100 ristoratori che hanno aderito. “Cresce l’attenzione alla cucina vegan, ma anche la ricerca di un mondo più vario e pieno di vita – spiega Antonio Monaco editore di Sonda -. La scelta veg è un primo passo per creare la civiltà dell’empatia”.
Molto cibo, ma non solo: perché la Notte Veg sarà anche l’occasione per presentare libri, animare dibattiti, promuovere iniziative. “Quest’anno è la seconda edizione e contiamo sull’adesione di oltre 100 ristoranti e librerie all’iniziativa che promuove le idee e festeggia lo stare insieme” conclude Monaco. “Il tempo della presa di coscienza è davvero arrivato – spiega Renata Balducci, presidente di Associazione Italiani vegani onlus -. Questa iniziativa testimonia quanto l’unione tra le varie realtà possa fare davvero la differenza. Noi crediamo in questo da sempre e lavoriamo per questo affinché non ci sia più una sola notte di consapevolezza, ma ogni notte diventi tale”.
L’onda è partita e sta salendo e se non siamo alla vegmania poco ci manca: un po’ per moda, ma tanti per autentica convinzione, comunque nell’ultimo anno l’offerta è cresciuta in simbiosi con la richiesta: più nord che sud in questa geografia sempre più ampia del mondo vegano che ha vissuto nel Veganfest di Bologna lo scorso settembre uno dei momenti più caldi. L’appuntamento ideato e organizzato da Assovegan presieduta dalla Balducci ha infatti fatto registrare numeri da record con un’attenzione sempre più profonda e rispettosa per la scelta etica consapevole. “A Milano è andato in scena il Miveg, a Ravenna apre i battenti il primo festival a tema. Insomma c’è fermento e qualcosa sta davvero cambiando: fioccano aperitivi a base vegetale, sbarcano fast food, arriva dalla Germania anche una catena di supermercati cruelty free, ma anche in quelli storici non è più poi così difficile trovare tofu e seitan. E finalmente anche chi chiede un cappuccino di soia non sembra più sceso da Marte”. (ANSA)
© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0