“Renato Stramare se ne è andato. Ci ha lasciato un amico, un uomo tutto d’un pezzo, un ‘vecio’ alpino. Mi legava a lui un reciproco senso di rispetto per una presenza attiva e responsabile come consigliere comunale durante due dei miei 26 mandati amministrativi come sindaco di Lavena Ponte Tresa”.
Ad affermarlo, attraverso un sentito pensiero e una dedica profonda, è l’ex sindaco Antonio Sanna, nonché Cavaliere della Repubblica, che ha voluto ricordare prima di tutto un amico, e poi un fidato collaboratore nel periodo in cui amministrava il paese sul lago Ceresio.
La famiglia di Renato Stramare, giunta a Lavena negli anni venti da Segusino, paese in provincia di Treviso, era stimata e rispettata da tutti in paese e fuori. “Degno figlio di suo padre Piero, che ricordo in un mio libro, è stato insignito della medaglia di bronzo al valor militare, Renato era sempre pronto a dare una mano nei momenti più tragici del paese“, spiega ancora l’ex primo cittadino.
“Così lo ricordo – continua Sanna – alla guida della colonna di soccorso per i terremotati del Friuli, organizzata dalla mia amministrazione, ma anche vigile, attento, quasi dominante alle manifestazioni civili e patriottiche. Mi salutava quando occasionalmente mi incontrava con un ‘Ciao Nino, allora?’, e si barattava qualche commento sui tempi andati e sul presente. Adesso non ci sarà più il tuo saluto. Sei andato avanti in un momento che non consente particolari onorificenze di gruppo, ma il cappello che porterai con te è il ciao di tutti”.
Insieme a Sanna, in un breve messaggio pubblicato su Facebook, anche il sindaco Massimo Mastromarino ha voluto rendergli omaggio: “Partecipiamo al lutto dei figli Pietro e Sofia, dei familiari tutti, per la scomparsa del papà Renato Stramare, amministratore comunale negli anni ‘70, oltrechè persona attiva e presente nella vita della nostra comunità”.
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