È una storia che sa di rivalsa nei confronti della vita, quella di Nicola Ambrosio: una malattia degenerativa agli occhi scoperta definitivamente lo scorso anno gli ha causato la perdita del lavoro di magazziniere e da quel giorno il trentacinquenne luinese ha deciso di provare a realizzare una delle sue più grandi passioni, legata al modellismo e all’automobilismo.
“Per una volta nella vita ho voluto ascoltare me e non gli altri – ci racconta -, mi sono impuntato perché voglio provarci fino in fondo”. Per questo ha investito in piste, modellini, macchinine, e attrezzature necessarie per potersi dedicare al mondo delle mini4WD.
Si tratta di un hobby legato alla costruzione di mini vetture in scala 1/32 a trazione 4×4 dotate di motorino elettrico, molto semplici da assemblare e dal costo contenuto, che andavano molto di moda negli anni ’90. Il brand giapponese Tamiya, il cui importatore in Italia è Fantasyland, fornisce tutte le componenti per realizzare le autovetture.
Un grosso input a questo genere di passatempo, però, a Nicola è venuto anche da un cartone animato giapponese degli anni Ottanta, “Automodelli – Mini4WD” (noto anche come “Dash Yonkuro”), i cui protagonisti gareggiavano proprio con le mini4WD: un caso esemplare di product placement da parte dell’azienda nipponica.
Nicola e gli altri membri del Death Racers Team, squadra nata da qualche mese in provincia di Varese, hanno organizzato un evento dimostrativo di mini4WD alla festa patronale di San Martino a Vergiate, domenica 10 novembre, con l’intento di far conoscere sempre di più questo hobby, noto più nel Basso Varesotto che nell’Alto.
“Si tratta – come ci ha spiegato ancora Nicola – di un’attività molto aggregativa, dove si condividono conoscenze, si fa squadra e le sfide sono improntate ad una sana competitività. Esistono infatti realmente competizioni dedicate a tali automodelli che si svolgono sia all’aperto che su pista, con varie categorie dedicate, tra le quali Top Classica, Top Speed e Jump Open, a seconda della velocità raggiunta dal mezzo”.
L’8 dicembre, per l’appunto, si terrà a Roma la finale nazionale di Jump Open a cui Nicola parteciperà dopo essersi qualificato prima alle provinciali svoltesi in aprile a Novegro (dove si è classificato decimo su sessanta partecipanti) e poi alle interregionali.
Per il 2020 sono invece previsti alcuni incontri realizzati in collaborazione con la Pro Loco di Besnate, che si terranno nella sala del comune, dove verrà spiegato a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo come montare una macchina stock, ovvero un modello di base. Il tutto con la speranza di coinvolgere e appassionare sempre di più grandi e piccini a questo genere di hobby.
Sebbene sia rimasto disoccupato dal momento in cui si è presentata la malattia, dedicarsi anima e corpo a questa passione ha permesso a Nicola di prendersi una rivincita sulla vita e trovare un modo per affrontarla con forza e determinazione, realizzando in maniera sicuramente diversa da come pensava, ma sicuramente entusiasmante, il suo sogno di ragazzino: quello di lavorare nel modellismo. Ma questa è un’altra storia che, probabilmente, vi racconteremo l’anno prossimo.
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