(articolo di Luca Gentilini, volontario di Croce Rossa Italiana e Istruttore di Diritto Internazionale Umanitario) A Hiroshima il 6 agosto 1945 l’esplosione della bomba atomica diede origine ad una palla di fuoco dal diametro di 370 metri con una temperatura superficiale di 6.000 gradi. Il 90% delle costruzioni vennero rase al suolo; persero la vita, in quel momento, tra le 70.000 e le 80.000 persone. Nel 2015, 60 anni dopo l’attacco, l’Hiroshima Atomic-Bomb Survivors Hospital ha curato 4.697 persone sopravvissute alla bomba atomica. Ad agosto 2018 sono 314.118 le vittime accertate a causa dell’esplosione di Hiroshima.
L’utilizzo di armi nucleari non rispetta nessuno dei principi generali cardine del Diritto Internazionale Umanitario, ovvero di quell’insieme di regole che, in tempo di conflitto armato, proteggono le persone che non partecipano o non partecipano più al conflitto limitando i mezzi e i metodi di combattimento.
Infatti le armi nucleari non sono in grado di rispettare:
1) il principio di distinzione, non consentendo di distinguere tra combattenti e popolazione civile, tra obiettivi militari e beni civili;
2) il principio di proporzione, provocando una combinazione di danni sicuramente eccessivi rispetto al vantaggio militare concreto previsto (per perdite umane e danni ai beni);
3) il principio di precauzione, non essendo in grado di limitare gli effetti collaterali di un attacco;
4) il divieto di causare mali superflui o sofferenze inutili;
5) il divieto di causare danni lunghi estesi e duraturi all’ambiente naturale.
Le armi che aggravano inutilmente le sofferenze o rendono la morte inevitabile sono contrarie alle leggi dell’Umanità.
Il 26 settembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione delle armi nucleari. Nel mondo ci sono più di 13.800 testate nucleari e per questo il 7 luglio 2017 è stato approvato il Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW). Si tratta del primo trattato che rende illegali l’uso, la minaccia, il possesso e lo stazionamento di armi nucleari.
Il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa è impegnato affinché il trattato venga adottato dal maggior numero di paesi, tra i quali l’Italia. «Nuclear Experience – Croce Rossa Italiana per il disarmo nucleare» è la campagna sviluppata dalla CRI per sensibilizzare le persone sul tema delle armi nucleari affinché l’Italia aderisca al più presto al Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari.
Oggi 26 settembre il Comitato di Croce Rossa Italiana Luino e Valli raccoglie l’appello lanciato attraverso i social da #CroceRossa, in collaborazione con ANCI e gli altri Comuni Italiani sostenendo la campagna nazionale, affinché l’Italia aderisca al Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari.
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