Sono due le persone che andranno a processo per la morte del luinese Sergio Pisoni, avvenuta il 4 maggio 2018 in seguito ad un violento incidente lungo la SS233 nel Comune di Induno Olona, strada che l’uomo stava percorrendo per recarsi al lavoro, in direzione Varese.
L’impatto con un’auto, rivelatosi fatale, si verificò a poche centinaia di metri dal Laghetto Fonteviva, punto di svolta per la vettura, guidata da una 44enne, nonostante Sergio a bordo della sua moto fosse in fase di sorpasso.
Al termine delle indagini, riporta oggi La Prealpina, il gup del Tribunale di Varese, Alessandro Chionna, ha accolto la richiesta della procura e la conducente di quel veicolo, insieme ad un uomo di 82 anni, proprietario del terreno in cui si verificò la tragedia, dovrà ora rispondere del reato di omicidio colposo.
La presenza di un secondo imputato, si apprende dal quotidiano locale, è legata agli esiti di una perizia chiesta dall’accusa circa la presenza di un paletto in metallo situato all’ingresso della strada che conduce al centro di pesca sportiva. E’ il paletto contro il quale venne scaraventato il corpo del 53enne autista di Autolinee Varesine, e proprio per l’accusa la presenza del cartello in quel determinato punto è considerata illecita.
“La prima udienza, davanti al giudice monocratico Valentina Maderna, si terrà il 13 gennaio del 2020 – scrive ancora La Prealpina -. Processo nel quale si sono costituiti parte civile la (ex) moglie, la madre e la figlia di Pisoni, rappresentati dall’avvocato Giorgio De Vincenti”.
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