Grande successo a Cittiglio per la mostra del pittore Amleto Emery, nato a Monza nel 1923 e trapiantato a Gallarate dagli anni ’60 fino alla sua morte, nel 2001.
“Il Linguaggio dell’Anima”, allestita nel reparto di Psichiatria dell’Ospedale di Cittiglio, raccoglie 60 opere che seguono l’evoluzione artistica del pittore, dalla fase figurativa a quella geometrica fino all’approdo all’astrattismo, dove a dominare sono le emozioni pure impresse sui fogli.
Le opere di Emery sono collocate presso importanti musei e collezioni pubbliche e private, in Italia ed all’estero: a Parigi, in Olanda, a Chicago, a Johannesburg, in Svizzera.
Agli inizi del 2014 è sorta, su iniziativa di un gruppo di amici e collezionisti, l’Associazione Amici Emery con lo scopo di rivalutare criticamente la sua arte tramite promozioni di mostre, donazioni a musei ed enti pubblici, arrivando poi alla stampa di un catalogo generale dell’opera.
“Caro Amleto, quante sofferenze hanno accompagnato la tua pittura, che spesso appare come un lancinante grido di dolore! Proprio per questo la sua pittura diventa un intenso diario di vita, di ribellione al destino. La drammaticità dei suoi lavori è segnata dalla cocciutaggine con cui rifiuta un destino avverso; i colori puri sono un canto alla vita di chi sa che ha pochi giorni davanti”, così scrive Ettore Ceriani, giornalista e critico d’arte.
Per scoprire i lavori e il linguaggio di Amleto Emery, è possibile visitare la mostra presso il reparto di Psichiatria dell’Ospedale di Cittiglio, al piano terra nell’ala nuova, nei giorni feriali tra le ore 12.30 e le 13 e tra le 15.30 e le 19.30, e nei giorni festivi tra le ore 10.30 e le 11.30 e tra le 15.30 e le 19.30.
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