Luino | 26 Luglio 2018

Dopo 22 anni, il Mascia United chiude i battenti. L’intervista al presidente Mauro Silipo

Silipo: "Non è stato facile decretare la fine di questa Società Sportiva. Viste le difficoltà avute nelle ultime stagioni, ha prevalso la ragione"

Dopo 22 anni, il Mascia United chiude i battenti. L'intervista al presidente Mauro Silipo
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Come annunciato nello scorso mese di maggio, dopo 22 anni di alterne soddisfazioni, il Mascia United chiude i battenti e non si iscriverà al prossimo campionato di Terza Categoria.

Il club calcistico dell’Alto Varesotto ha preso il via nel 1996 a San Fermo dall’idea due amanti del calcio: Antonio Scianna e Mauro Silipo. Il “Ma” di Mascia, infatti, sta ad indicare Mauro e Scia, il socio Scianna, che nel 2010 è venuto a mancare improvvisamente. Mauro ha voluto onorare Antonio continuando a presiedere la squadra che tra mille vicissitudini ha continuato a ospitare i più disparati giocatori amatoriali della zona.

Ecco l’intervista di Matteo Liorre al presidente Mauro Silipo.

ML: Oggi 26 luglio, è il giorno dopo la chiusura delle iscrizioni alla Terza Categoria di Calcio. Il Mascia United che è stato presente consecutivamente fin dalla stagione 1996/1997, oggi non appare nella lista. Mauro Silipo, confermare la rinuncia che avevi anticipato al termine della scorsa stagione è stata per te una scelta difficile?

MS: Sì non è stato facile decretare la fine di questa Società Sportiva. Le ultime iscrizioni erano avvenute grazie agli stimoli che affioravano in extremis. In questo caso nessun ripensamento, anche se una piccola voglia di fare la squadra c’è stata. Viste le difficoltà avute dal club nelle ultime stagioni, ha prevalso la ragione e ho preferito lasciare.

ML: Quali sono state le maggiori difficoltà?

MS: Ho sempre fatto fatto la squadra per passione e se potessi giocherei fino a novant’anni, rinunciare è brutto ma a tutto c’è una fine. Purtroppo vincevamo pochissimo e non c’era più serietà da parte di alcuni giocatori, gioco forza siamo arrivati alla drastica decisione di abolire gli allenamenti. Mi spiace chiudere perché i fedelissimi della Mascia ci sono sempre stati e in tal senso vorrei citare le colonne del club: Pino Baldascino, Davide Dellea, Ivan Atzeni e Fabietto Balzano. Nelle ultime stagioni sono stati importanti: Luigi Arato, Mirko Reato, Alberto Favalli, Nicholas Bignotti, Dani Fasana, Fabio Luini, i fratelli Carnevale e i fratelli Bosetti. Questi ragazzi non erano i soli con la voglia di allenarsi, ma ormai era passata la passione e i nuovi che arrivavano non erano affidabili nel garantire le presenze.

ML: Mauro hai sessantun anni, quasi cinquanta passati sui campi da gioco. Mi piacerebbe ripercorrere il percorso della carriera che ha preso il via nella tua terra d’origine, la Calabria.

MS: Sì proprio in Calabria ho iniziato l’attività agonistica quando avevo soli tredici anni. Ho avuto la fortuna di giocare in due importanti club della zona, il Corigliano e il Rossano.

ML: Poi quando ti sei trasferito al nord, dove hai giocato?

MS: Ho giocato per la Varese Nuova, il City Varese e nel 1995/1996, l’anno prima di fondare la Mascia, ho disputato la stagione nel Masnago del mitico Mister Palella.

ML: Sono stati tanti gli uomini che si sono spesi per il club che hai fondato insieme ad Antonio Scianna?

MS: Antonio ci ha lascito troppo presto e lo ricordo sempre con grande affetto. Nella storia del Mascia United si staglia anche la figura di Paolo Cotto detto Danko che prima da giocatore e poi come accompagnatore, non si è mai tirato indietro, dando una mano soprattutto nei momenti difficili. Non voglio dimenticare che il primo acquisito è stato Fabietto Balzano. Ha militato con me per più anni ed è diventato il miglior marcatore. Mi piace ricordare che abbiamo avuto in squadra anche ottimi giocatori, uno su tutti Tony Cortez che è meritatamente passato nelle categorie superiori. Infine una nota di merito anche per Maurino Serra, il nostro fedele guardalinee delle ultime otto stagioni.

ML: La tua attività da giocatore si conclude definitivamente?

MS: No continuerò a giocare nel campionato amatoriale svizzero nella Campionese, ne faccio parte già da un paio di stagioni con al fianco un compagno speciale, il bomber Roberto Castorino che però è passato al Malcantone. Insieme e lui ad altri ottimi veterani over trenta, nel 2016/2017 abbiamo fatto nostro il torneo ticinese.

ML: Grazie Mauro è un piacere averti conosciuto.

MS: Altrettanto Matteo.

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