La maturità per i giovani studenti delle superiori è uno dei passaggi fondamentali della loro vita e, nel corso dei cinque anni di scuola, è senza dubbio l’ostacolo più grande da affrontare.
Se a questo si aggiunge il doversi fare sessanta chilometri al giorno per arrivare a scuola e tornare a casa, i sacrifici che vengono fatti, sin dalla tenera età, sono molteplici. Non solo per gli studenti, ma anche per le loro famiglie.
Questo è il caso di tanti giovani che hanno deciso di studiare lontano dai genitori, ed anche quello della giovane Gaia Langella, luinese doc, che ha frequentato prima le scuole elementari nel paese lacustre, e poi le medie, sempre all’Istituto Comprensivo “Bernardino Luini”.
Gaia dopo l’esame di terza media si è iscritta al Liceo Classico “Ernesto Cairoli” di Varese e negli scorsi giorni ha affrontato la maturità insieme ai suoi compagni. È una dei cinque studenti che si sono “maturati” con cento e lode, undici in totale quelli usciti a pieni voti dall’istituto varesino.
“Dopo tanti sacrifici fatti in questi anni, con la sveglia che suonava ogni giorno alle 6 e la partenza da Luino alle 6.50, è un risultato fantastico per me, una grande soddisfazione – racconta raggiante Gaia -. Non mi aspettavo un voto così alto: nella seconda prova di greco, avendola come materia esterna, ho avuto paura, però è andata bene ed ho cominciato a crederci in vista degli orali”.
Gaia ha sempre avuto una grande passione per la letteratura, ma oggi ha le idee chiare e probabilmente prenderà una strada totalmente diversa da quella intrapresa al liceo classico. “Mi sono appassionata alle materie scientifiche probabilmente dopo aver amato profondamente quelle umanistiche – confessa ancora Gaia -. A settembre, infatti, proverò il test di Medicina all’Università di Pavia”.
Il ringraziamento finale di Gaia, però, va a chi l’ha aiutata ad amare lo studio: “Il classico l’ho scelto non solo grazie alla mia professoressa delle medie, Francesca De Franchis, che è stata fantastica e mi ha trasmesso un amore viscerale per la letteratura, ma anche grazie alla maestra Cinzia Passera. Mai potrò dimenticare, infine, le lezioni della professoressa di matematica e scienze Maria Grazie Faverio, che probabilmente mi faranno compagnia nel corso degli anni universitari. Un grazie va anche a lei”.
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