(articolo di Fabio Passera) Tutto nasce da una pergamena 50×70 cm. vergata a mano nel 1945 dal cavalier Giuseppe Mori. Ma cosa nasconde il prezioso diploma? Si tratta della ufficializzazione di un’onorificenza concessa dal Ministero della Pubblica istruzione a Giannina Pairana, di professione maestra d’asilo. Fin qui tutto normale, e forse proprio in questa normalità va ricercata l’assoluta unicità della vicenda.
Ancora un passo indietro: nel 1889, fortissimamente voluto dalla popolazione e grazie al sostegno di qualche facoltoso dell’epoca, veniva inaugurato l’Asilo Infantile di Maccagno Superiore, vanto di una comunità intera e posto al servizio di un’infanzia sempre più difficile da accudire.
Il 2 gennaio dell’anno seguente prendeva servizio presso l’Ente Morale proprio Giannina Pairana, non ancora ventenne ma evidentemente con una missione di accudire ai bambini già formata dentro di sé. Nata a poche decine di metri da quella costruzione austera, che ancora oggi campeggia a mezza costa appena sotto Veddo, non fatichiamo ad immaginare che conoscesse già da prima tutti i piccoli che man mano vedeva arrivare alla scuola materna.
Iniziava intanto un nuovo secolo, il mondo era sconvolto da una guerra mondiale i cui echi giungevano fino in paese: gravi ristrettezze economiche per tutti, ed un pesante tributo di vite umane pagate ad un conflitto che sembrava così lontano. Tutto questo aveva ovviamente un prezzo, ed un impatto sul tessuto sociale: ed intanto intere generazioni di giovani maccagnesi si susseguivano nelle aule dell’Asilo, sotto lo sguardo attento dell’instancabile maestra.
Nel frattempo nella vita della protagonista di questa bella vicenda si susseguirono eventi che ne scandirono la maturazione: innanzitutto il matrimonio, contratto nel 1902 ma durato solo fino al 1924, quando il suo Vittorio la lasciò vedova. Non ebbe mai figli propri, e forse proprio per questo dedicò tanto tempo a quelli degli altri. La sua professione continuava intanto nel corso degli anni: ancora molte pagine di Storia dovevano venire scritte, per un tratto che a guardarlo oggi parrebbe addirittura eterno.
Infatti, il meritato riposo giunse il 30 giugno del 1945, e qui ci riallacciamo finalmente alle date riportate nel prezioso documento ritrovato. Per ben 56 anni Giannina Pairana mantenne il suo ruolo di educatrice, guadagnandosi un posto di riguardo nella storia dell’Asilo di Maccagno Superiore.
La dedica riportata recita testualmente: “… Medaglia d’oro dei benemeriti della pubblica istruzione maestra dalla fondazione del pio istituto che, con amore materno per cinquantasei anni ininterrottamente accolse e educò i piccoli bimbi per ben tre generazioni…”. Di fatto, chi ancora oggi ha più di settant’anni e visse la prima infanzia a nord del Giona fu allievo della Pairana, e di lei ricorda ancora gesti ed attenzioni, così austeri ma tanto veri.
La pergamena che oggi campeggia nelle sale del Municipio riporta in calce le firme autografe del Presidente dell’Ente e degli altri membri del consiglio di amministrazione: Gino Rossi, Ida Ricci Terrani, don Agostino Rossi, Giovanni Mori, Pietro Maglia, Piero Stangalini e Giovanna Stangalini si sono guadagnati per sempre un posto nella vicenda quotidiana che ha saputo costruire questo paese.
Giannina Pairana morì nell’estate del 1958, alla veneranda età di 88 anni: a noi resta il ricordo di una donna eccezionale, che seppe vivere il proprio lavoro come vocazione rivolta agli altri.
(Fonte Notiziario “Insieme”)
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