Caravate | 22 Aprile 2018

Nasce l’“Associazione volontari delle Valli Varesine”: “In aiuto a chi vive situazioni di disagio”

I promotori dell’incontro sono rimasti stupiti per le numerose presenze nella prima giornata di formazione presso i Padri Passionisti di Caravate

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(Cesi Colli) Per iniziativa di “Agrisol Servizi”, la cooperativa espressione della Caritas diocesana di Como, è nata l’“Associazione volontari delle Valli Varesine”. Scopo dell’organizzazione è sostenere e promuovere la dignità di ogni persona, in particolare di chi vive situazioni di disagio sociale ed economico. Lo strumento privilegiato per l’ottenimento di questo fine è il coinvolgimento e la formazione dei volontari.

Presso i Padri Passionisti di Caravate si è tenuta, perciò, la prima giornata di formazione dei volontari che operano in Agrisol, presso i Centri di Ascolto e le parrocchie delle nostre Valli Varesine.

I promotori dell’incontro sono rimasti stupiti per le numerose presenze, segno del desiderio di cogliere questa occasione di approfondimento e riflessione del proprio essere volontari per raggiungere una maggiore consapevolezza del valore che ciascuno dà e dovrebbe dare al servizio verso il prossimo. L’esperienza di volontariato è una preziosa occasione di crescita che consente di scoprire e mettere in gioco le proprie risorse personali, radicando il proprio fare nell’essere ciò che si è e in ciò che si crede, per entrare in un cammino di relazione con gli altri; è farlo gratuitamente, senza preoccuparsi della risposta che proverrà da chi ci sta di fronte.

La mattinata è stata molto positiva sia per la partecipazione numerosa che per i contenuti, risultati molto stimolanti. Dopo la presentazione dell’Associazione ad opera della responsabile, Lella Guelfi, che ne è il motore e l’anima, ha preso la parola il priore dei Padri Passionisti di Caravate, Padre Marcello. Ha guidato i presenti con una riflessione talmente intensa da diventare preghiera su: “Betania, casa della gratuità e bellezza”. Nel Vangelo irrompe una donna, la Maddalena, che accende una polemica sul valore esorbitante del profumo di nardo versato sul capo di Gesù. “Perché questo spreco?” Vi è una sola risposta: l’amore! L’amore spiazza sempre. Ecco allora che anche i gesti del volontario devono essere disinteressati, gratuiti, gesti nei quali si dà tutto ciò che si ha.

Ha incantato anche la relazione della dott. Daniela Galardi, psicologa e psicoterapeuta: “La gratuità: espressione della relazione io con l’altro”, era il tema da lei trattato. Volontario è colui che desidera offrire il suo desiderio di relazione, la sua professionalità, il suo tempo per occuparsi di un’altra persona in modo gratuito, senza ricevere ricompensa. Le condizioni per vivere un’opera di volontariato sono essere persone consapevoli del proprio limite e disponibili a confrontarsi sulle motivazioni della scelta attuata; libere dall’esito del proprio operato da volontari; capaci di non invadere lo spazio della persona di cui ci si occupa perchè l’altro va accolto per quello che è e non per come lo vorremmo; fedeli nell’impegno per entrare sempre di più nella relazione e per imparare realmente a ricercare un percorso condiviso.

Al termina di questa mattinata così ricca per tutti noi, ci siamo divisi in piccoli gruppi con l’intento di elaborare quanto sentito e, dato che i partecipanti erano tutte persone che già stavano vivendo una scelta attiva di servizio, di portare ciascuno la propria esperienza. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto, condivisione e testimonianza, che ha senza dubbio contribuito a una presa di coscienza e a una crescita personale.

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