Tornano a Speakeasy Varese, dopo il successo dello scorso anno con Jekyll e Hyde, gli amici del Centro Teatrale Mamimò – Teatro Piccolo Orologio da Reggio Emilia, con uno spettacolo ispirato a un altro grande della letteratura: “Come un Cane sono anch’io un animale socievole”. L’appuntamento è per la serata di domani, sabato 24 febbraio alle ore 21 presso lo Spazio Yak di Varese.
Lo spettacolo è liberamente tratto dalla ‘La peste scarlatta’ uno dei primi prototipi di narrativa ‘post-apocalittica’ dello scrittore avventuriero americano Jack London, che trascina il lettore dentro le proprie paure. Ambientata nel 2070, la storia narra le conseguenze devastanti di un’epidemia di proporzioni mondiali che nel 2013 ha sterminato l’umanità facendo regredire in breve tempo le condizioni di vita dei pochissimi sopravvissuti sul pianeta ad uno stadio semiprimitivo. La stagione di Speakeasy Varese, che vanta il sostegno di Eolo, conta già tre sold-out e spera nel quarto consecutivo. L’apertura della serata è come sempre alle 19.30 per chi vorrà godersi fronte palco l’aperitivo a cura del progetto Edubar della Cooperativa Sociale L’Aquilone.
Nella messa in scena nata da un’idea di Massimo Navone, il protagonista è un vecchio professore di storia che cerca di raccontare ai suoi nipoti il mondo prima dell’apocalisse. I ragazzi però stentano a seguirlo. Il suo linguaggio colto suona loro bizzarro e incomprensibile, abituati come sono ad una comunicazione elementare, di sopravvivenza quotidiana. La speranza di consegnare una traccia di memoria su cui ricostruire il futuro comincia a venir meno nella mente del Professore. Memore delle atrocità commesse durante la guerra russo-giapponese, a cui aveva assistito come cronista, Jack London dà vita a un libro visionario e profetico in un mondo (il libro venne scritto nel 1912) non ancora abbruttito dalle Guerre Mondiali, totalitarismi, genocidi, disastri nucleari e ambientali. Eppure, l’autore preannuncia con sconcertante lucidità gli incubi e i pericoli che affliggeranno l’uomo moderno, dipingendo un’umanità vendicativa e prepotente che, proprio nell’epoca più “civilizzata” della storia, torna a dar sfogo agli istinti umani più brutali e animaleschi.
La condanna di chi ricorda il passato è “vederlo replicare sotto gli occhi senza poter far niente per precluderlo”. Moltiplicarsi, progredire, costruire. Combattere, distruggere, distruggersi. L’avvertimento di London è ancora valido: non arrendersi, non nascondersi dietro l’eterno ripetersi della vita, ricordarsi di dove siamo in grado di arrivare… L’idea dello spettacolo non è quella di mettere in scena un adattamento teatrale del racconto, ma di coinvolgere il pubblico in un’esperienza partecipata e interattiva. Ricreando attraverso il gioco e la suggestione del teatro alcune delle situazioni di maggiore intensità drammatica immaginate da London. Luca Cattani, Cecilia Di Donato, Marco Maccieri, Marco Merzi chiederanno al pubblico di prendere posizione rispetto a dinamiche relazionali, reazioni emotive, scelte strategiche, e saranno pronti a sviluppare l’azione in un senso o in un altro in base alle risposte ricevute. Un lavoro collettivo quello di MaMIMO che travalica la “quarta parete “ e porta il pubblico in un futuro immaginato più di un secolo fa.
Gli organizzatori raccomandano caldamente di prenotare il proprio posto allo spettacolo cliccando qui. I biglietti avranno un costo di 12 euro per l’intero e di 8 euro per il ridotto dedicato a giovani, over 65, studenti e attori professionisti. L’aperitivo avrà, invece un costo di 5 euro, con uno sconto previsto per chi scegliendo di non inquinare porterà il proprio bicchiere da casa. Per ulteriori informazioni e per restare aggiornati sulle iniziative è possibile consultare il sito web e le diverse pagine social a disposizione tra cui Facebook, Instagram e Twitter.
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