Un altro furto in casa, a Luino, questa volta in via XXV Aprile, che però si trasforma in rapina. Durante le festività natalizie, come capita a tanti, una famiglia domenicana aveva deciso di passare qualche giorno lontano da casa e uno dei componenti aveva scritto su Facebook quando sarebbero partiti. Mai si sarebbero aspettati che, qualcuno dei conoscenti, leggendo il post sul popolare social network, potesse sfruttare l’occasione per introdursi in casa.
Protagonista dell’accaduto un gruppetto di ragazzi, due diciannovenni di nazionalità domenicana e marocchina, insieme ad un minorenne, che, incuranti del pericolo, hanno deciso di compiere un furto in questa casa, nella quale risiedeva anche un 20enne, conosciuti da tre giovani delinquenti. I tre, dopo essere entrati nell’appartamento, ed aver rubato un tablet, due tv, gioielli vari e capi di abbigliamento firmati, si sono fermati in casa a consumare varie bottiglie di bevande, tra cui birra, lasciando anche un rigurgito dentro un lavandino. Per non rischiare avevano addirittura sistemato una stufa davanti alla porta di ingresso, per impedire a qualcuno di rientrare in casa.
Non avevano fatto i conti con il loro conoscente, il coetaneo 20enne, che, tornando a casa e non riuscendo ad aprire il portone lo ha forzato sino a scoprire la brutta “sorpresa”. I tre ragazzi, così, non hanno potuto far altro che darsi fuga, spintonando il 20enne, utilizzando una finestra e facendo perdere le loro tracce scappando da un terrazzo.
Il fatto si complica, però, quando intervengono i Carabinieri del Nucleo Operativo di Luino che, dopo aver effettuato i rilievi del caso all’interno dell’appartamento, riescono a carpire le tre impronte digitali dei giovani. Le analisi del Nucleo Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Milano hanno dato parere positivo e così si è evinto che i tre avevano compiuti altri piccoli reati e, quindi, erano noti alle forze dell’ordine.
Mentre sono partite le indagini, andate avanti in queste settimane, la mamma della vittima (il ragazzo 20enne spintonato al momento della rapina, ndr), ha incontrato un mese dopo in strada a Luino uno dei maggiorenni, riconoscendolo grazie ad una giacca che aveva indosso, sottratta dall’armadio del figlio. La signora lo ha quindi avvicinato e bloccato, ma il 19enne, per fuggire dalla situazione, ha strattonato la donna causandole anche un trauma ad un polso.
Il pm incaricato ha emesso un provvedimento di fermo per il pericolo di fuga perchè i giovani, durante l’interrogatorio, avevano dichiarato di avere un alibi, vale a dire quello di essere andati a trovare dei parenti in Francia. In effetti su Instagram erano state pubblicate degli scatti del viaggio, ma erano successivi alla rapina.
Per questa ragione i due maggiorenni, entrambi residenti a Luino, sono stati arrestati dai Carabinieri. Dalle perquisizioni effettuate, però, non sono stati ritrovati i beni rubati alla famiglia domenicana.
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