15 Maggio 2017

Maccagno: “SportEticamente”, una giornata per imparare a conoscere l’importanza dell’attività fisica

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(emmepi) Lo sport è vita? Forse sì, ma attenti a non confondere l’esercizio fisico con l’agonismo. Di questo e di altri argomenti legati alla conoscenza del proprio corpo si è parlato ieri, domenica 14 maggio, presso la palestra comunale di Maccagno con Pino e Veddasca, nell’ambito della giornata “SportEticamente”, organizzata dall’ASD “Amici di Angelo – tennis tavolo Luino” con la collaborazione del Comune, della Proloco e delle associazioni sportive del territorio, insieme a tecnici, atleti e altri professionisti che hanno testimoniato la loro passione per lo sport, come ASD “Amiche ginnaste”, Canottieri Luino, Associazione “Capoeira Engenho”, Associazione Calcio ASD Aurora Premaggio- calcio a 11.

Maccagno: “SportEticamente”, una giornata per imparare a conoscere l’importanza dell’attività fisica. Al tavolo dei relatori il dott. Ambrogio Bianchini (Medico sportivo), la dott.ssa Lorella Burroni (ortopedico), il dott. Matteo Catenazzi (anestesista), la dott.ssa Mara Sist (pneumologia) e il dott. Angelo Ferloni (fisioterapista). La conferenza medico sportiva si è aperta con l’illustrazione del nuovo capitolo della riforma socio sanitaria lombarda approvato in Consiglio Regionale, che prevede la promozione dell’attività e dell’esercizio fisico finalizzati al contrasto alle patologie croniche, anche mediante prescrizione medica. Vengono introdotte anche in Lombardia, come già avviene in Emilia Romagna, le cosiddette “palestre della salute”, dove, sotto stretto controllo medico, i pazienti potranno fare attività sportiva per prevenire le malattie. Ecco allora profilarsi l’ipotesi che, nei prossimi 24/36 mesi, con una diagnosi personalizzata a seconda della patologia, nascano strutture attrezzate per erogare questi servizi ed è verosimile che anche le piscine siano inserite nell’elenco degli impianti autorizzati.

Tutto ciò rientra nell’ottica della tendenza a curare il malato cronico sul suo territorio, soprattutto per le patologie di tipo reumatico. In questo modo l’assistenza fuori dalle strutture ospedaliere ridurrà sensibilmente i costi della Sanità, perché quando si parla di esercizio fisico, o di riabilitazione, non è questione di “fare una serie di esercizi, ma svolgere un’attività con una certa intensità e prosecuzione nel tempo”. Ma di quali attività sportive stiamo parlando? Anche semplicemente imparare una corretta respirazione è un tassello importante nell’ottica di mantenersi in buona salute. Il polmone non è un organo che si può allenare, ma allenando i muscoli respiratori, gli permetteremo di espandersi correttamente. A questo proposito si è parlato anche di asma bronchiale, patologia che colpisce spesso gli atleti e che, erroneamente, viene considerata invalidante dell’attività sportiva. La respirazione è un atto volontario (benché automatico), ma allenando il diaframma si ossigena più velocemente la muscolatura, senza dimenticare la correlazione tra difficoltà respiratorie e posture sbagliate. Dalla postura alle lesioni cartilaginee il passo è stato breve, perché tra gli argomenti trattati si è parlato anche di lesioni alla cartilagine del ginocchio, che nel 60% dei casi avviene insieme a quella più specifica dell’articolazione.

Dall’autotrapianto alle cellule staminali prelevate dal tessuto adiposo, molti sono stati i progressi fatti nel campo della ricerca in questi ultimi anni, ma è prematuro parlare di Medicina rigenerativa, perché ancora non è certo se i prodotti già in uso permettono di riformare esattamente la cartilagine originaria. Resta comunque di estrema utilità usare integratori come il collagene, perché lesioni di questo tipo si possono verificare anche in persone che stanno a riposo tutto il giorno. Lo sport, nel tempo è diventato sempre più codificato e istituzionalizzato, ma al centro c’è sempre l’uomo che lo pratica: ognuno, infatti, può trovare nello sport la giusta medicina per vivere meglio ed è noto che praticare attività fisica aiuta ad alleviare anche dolori cronici. Purtroppo uno dei grandi problemi a livello nazionale è la mancanza di cultura alla disciplina sportiva. “Perché c’è un abbandono precoce, da parte di ragazzi giovanissimi?” Si è chiesto Luigi Manzo, presidente della Canottieri Luino. “Su questo si dovrebbero interrogare i tecnici, che a quanto pare sono programmati solo per realizzare vere e proprie macchine da competizione”.

E su questa amara riflessione si è inserito il breve discorso di Riccardo Bianchi, presidente degli Amici di Angelo. Presente da 11 anni sul territorio l’Associazione propone corsi di tennis tavolo nelle scuole, però è difficile “far capire che si inizia come un gioco, ma solo in un secondo tempo può diventare uno sport competitivo. Bisogna dare la priorità allo stare insieme, prima di pensare all’agonismo”. Quest’anno comunque, grazie al corso, gratuito e svolto in orario extrascolastico, 12 ragazzini dell’Istituto Comprensivo di Luino sono arrivati alla fase provinciale. Significativi gli interventi di Patrizia Saporetti, campionessa di tennis tavolo e del pluricampione paralimpico di nuoto Federico Morlacchi, che ha ribadito quanto l’ansia di arrivare primi possa provocare un effetto negativo sul fisico.

Emozionante l’esibizione degli ospiti a sorpresa Elena Travaini ed Anthony Carollo, i ballerini professionisti fondatori dell’Associazione “Blindly Dance”. Dopo un breve saggio di ballo al buio (bendati), Elena ha spiegato il significato della danza nella vita di una ragazza disabile come lei, affetta da una malattia rarissima alla retina che le ha tolto quasi completamente la vista: “Fin da bambina, quando danzavo il mio aspetto fisico scompariva e affiorava il talento, quindi nel momento in cui iniziavo a ballare, spariva tutto, c’ero solo io. Ero consapevole di saperlo fare bene, perciò se le persone mi guardavano non era perché ero diversa, disabile, ma perché ero più abile”.

Ecco allora che possiamo modificare la risposta alla domanda iniziale “Lo sport è vita?” Certamente sì, perché grazie ad esso potremo sperare non solo in uomini, donne e bambini fisicamente più sani, ma in un’umanità eticamente migliore.

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