5 Dicembre 2016

Referendum, Renzi oggi in Quirinale per le dimissioni. Quali scenari ora?

Tempo medio di lettura: 2 minuti

No 59,1% – Sì 40,9%. Oltre sei milioni di voti (19.419.507 per il No; 13.432.208 al Sì), dividono i vincitori dai vinti. Il risultato del referendum costituzionale è definitivo (63.169 sezioni su 63.169) quanto inequivocabile. Matteo Renzi ne ha preso atto poco dopo mezzanotte, dimettendosi. Ora la parola e le scelte passano per il Quirinale, dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dovrà sbrogliare la matassa e trovare un filo conduttore per uscire dal labirinto della crisi di governo. L’affluenza definitiva al 68,48%.

quirinale

Referendum, Renzi oggi in Quirinale per le dimissioni. Quali scenari ora? Diverse le ipotesi sul tappeto: da un reincarico al presidente uscente, all’esecutivo tecnico-istituzionale. La prima opzione sembra allo stato la meno percorribile, perché va a sbattere con le parole dette questa notte da Renzi: “Il No ha vinto in modo straordinariamente netto. Ora tocca al No fare le proposte, serie e credibili, a partire dalla legge elettorale”.

Se invece Mattarella decidesse di privilegiare la continuità tra passato e presente, potrebbe essere un ministro del governo uscente a ricevere l’incarico per tentare di formare un nuovo esecutivo. I nomi che circolano nel toto-premier, sono quelli dei ministri dell’Economia Piercarlo Padoan o del collega alle Infrastrutture Graziano Delrio.

Ma con quale maggioranza? Quella incardinata sull’asse Pd-Ap o il tentativo proverà anche a allargare l’asse della base politica che dovrebbe sostenere il governo? Se questa sarà la strada alternativa, il compito potrebbe invece essere affidato a una figura istituzionale, come quella del presidente del Senato Pietro Grasso. Nulla di più che ipotesi, per adesso, in un percorso che intanto prevede una serie di atti formali.

Nel pomeriggio è attesa la convocazione del Cdm per le dimissioni del governo, poi il presidente del consiglio uscente salirà al Quirinale per comunicare al capo dello Stato le proprie decisioni. Da quel momento sarà Mattarella il protagonista delle scelte. Quanto al Pd, il partito aspetta Renzi da segretario e non più da segretario-premier. La direzione del partito è già stata convocata per martedì.

Intanto le principali Borse Europee aprono in rosso ma senza panico e Milano segna un ribasso dell’1,8%. L’indice Ftse Mib reagisce alle dimissioni di Matteo Renzi è scivola a 16.774 punti. A subire le penalità maggiori le banche che affondano le banche con Unicredit in ribasso del 7,3% e Bpm del 5,4% mentre Mps non fa prezzo. L’indice Euro Stoxx segna -0,52%. Londra apre a -0,33%, Parigi apre a -0,49% a quota 4.506,66 in apertura, e Francoforte -0,18% a quota 10.494,64. Monte dei Paschi di Siena annulla le perdite dell’apertura di giornata e dopo essere stata sospesa rientra agli scambi andando in positivo con un rialzo dell’1,28%. L’euro dopo essere sceso questa notte ai minimi da 20 mesi poco sopra 1,05 sul dollaro ha poi recuperato e viaggia a 1,064. Anche lo spread tra Btp e Bund tedesco, dopo una fimmata iniziale fino a quota 178 punti, in crecsita di olre 10 sui livelli di venrdì è risce a 169 punti. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,99%. (ADNKRNOS)

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com