Sono tre i capi d’accusa che hanno portato a sei misure cautelari eseguite ieri dai carabinieri del Nas di Milano, in merito ad una importante operazione compiuta nell’ambito del mercato nero delle palestre.
Associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni del Servizio sanitario regionale (due i gruppi sgominati), falsificazione di ricette mediche, ricettazione e commercio illecito di medicinali ad effetto anabolizzante: queste le ipotesi di reato che hanno portato tre persone in carcere e altrettante agli arresti domiciliari.
Milano è il perno centrale delle operazioni ma, come si apprende oggi da La Prealpina – l’inchiesta ha avuto dei risvolti anche sul territorio dell’alto Varesotto. Alle sei misure cautelari si aggiungono i nomi di ben cinquanta indagati, a piede libero ma destinatari di decreti di perquisizione.
Tra questi, tutti sottoposti a indagine per ricettazione, figurano una 50enne di Marchirolo, un 54enne di Luino e un 37enne di Germignaga, quest’ultimo già attenzionato in passato per aver rifornito di sostanze illecite diverse palestre di Varese e provincia.
“Lui era uno dei ‘clienti’ degli arrestati (si parla tra gli altri di un farmacista compiacente e di un personal trainer attivi su Milano, ndr) – si legge sulle pagine del quotidiano locale -. Acquistava la merce, per poi rivenderla. Stesso discorso per gli altri due indagati. Entrambi, secondo gli inquirenti, si procuravano i medicinali dalle due organizzazioni dedite all’approvvigionamento illecito di farmaci dopanti e li rivendevano”.
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