27 maggio 2017

Lavena Ponte Tresa, fondi in sostegno ai terremotati. La minoranza attacca, il sindaco replica

E’ scoppiata oggi pomeriggio su Facebook, con la presa di posizione da parte del gruppo di minoranza “Insieme si può”, una polemica legata ai dubbi circa il futuro degli oltre 20mila euro raccolti a sostegno delle popolazioni vittime del terremoto del Centro Italia. Mentre la minoranza contesta le modalità di donazione scelte dall’amministrazione, che ha dichiarato di voler convogliare la somma nella fase di ricostruzione, in accodo con un comune colpito dal sisma, l’attuale maggioranza guidata da Massimo Mastromarino replica che lo stanziamento avvenuto nel 2012, a sostegno delle popolazioni dell’Emilia colpite dal sisma, non fu mai portata a termine.

Lavena Ponte Tresa, fondi in sostegno ai terremotati. La minoranza attacca, il sindaco replica. Una questione emersa sin dagli inizi di maggio, quella riguardante il futuro dei fondi raccolti in più occasioni sul territorio comunale a favore delle vittime del terremoto di Amatrice. A fare richiesta di quale fosse la situazione di questi soldi furono proprio i cittadini che, ognuno secondo le proprie possibilità, hanno contribuito in maniera attiva al successo della raccolta. Ad essere contestate, nello specifico, furono le tempistiche e il fatto che in merito non fosse giunta alcuna comunicazione. L’amministrazione in quel frangente, per voce del primo cittadino Massimo Mastromarino, rassicurò i cittadini spiegando che i fondi raccolti erano già dal principio volutamente destinati alla fase della ricostruzione e non a quella dell’emergenza, poiché quest’ultima risulta gestita e finanziata dalla Protezione Civile con fondi ministeriali. Da qui la scelta di valutare, basandosi sulle necessitò e sulle richieste dei comuni colpiti dal terremoto, quale intervento finanziare con la somma raccolta che ammonta ad oltre 20mila euro. Una traiettoria che al momento della lecita richiesta di spiegazione da parte di una cittadinanza, mostratasi vigile, l’amministrazione rinnova la volontà di voler perseguire.

La minoranza ribatte alle accuse di assenteismo ed esterna il propri punto di vista rispetto alle raccolte fondi destinate ai comuni terremotati.  E’ arrivata oggi, così, sulla pagina Facebook della minoranza “Insieme si può”, a giustificazione delle accuse di assenteismo pervenute, un post nel quale oltre a spiegare la scelta volontaria di non utilizzare lo strumento dei social network per relazionarsi con i cittadini, con i quali si afferma esserci un rapporto di ascolto basato su contatti personali, si esprime anche la posizione del gruppo in merito alla situazione della raccolta fondi in favore dei terremotati. Sulla specifica questione la minoranza afferma che quanto fatto dalla maggioranza era “Prevedibile. Molte sono state le iniziative in tutta Italia per dimostrare solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto e ciascuno poteva, e l’ha fatto, partecipare condividendo lo scopo di offrire beni di prima necessità, contributi in denaro per l’acquisto di tali beni, per il pagamento di opere, per la costruzione di opere… con un obbiettivo predefinito. E, avvallando le posizioni di quanti invece che, alla fase della ricostruzione, avrebbero preferito lo stanziamento di tali fondi per la fase dell’emergenza. Questo è quello che è mancato, ma ora come allora, non sarà mica colpa della minoranza?! Tutto quello che avremmo suggerito allora sarebbe stato male interpretato ed ora lo stallo… Certo condividiamo il malumore di chi avrebbe voluto un impiego più rapido delle risorse raccolte a vantaggio dei terremotati e non il loro utilizzo per essere ricordati”.

Puntuale giunge la replica del primo cittadino e le giustificazioni addotte dai componenti dell’ex amministrazione a cui si fa riferimento. Ma il sindaco Massimo Mastromarino non ci sta e arriva la replica in cui precisa che non si tratta di una situazione di “stallo”, ma di una scelta esposta nel corso di una riunione con le associazioni datata agosto 2016. Ad emergere dalle sue parole però anche il rammarico per situazioni passate che hanno come protagonista l’attuale minoranza. Ecco le sue parole: “Come deciso nel primo incontro con le associazioni il 25 agosto 2016 in sala consiliare, i fondi raccolti (ultima raccolta a fine gennaio), saranno donati ad un Comune per la fase della ricostruzione. In quell’incontro la minoranza fu invitata, ma nessuno partecipò… Tranquillizzo tutti che a breve comunicheremo la modalità di donazione. Dopo aver sentito e contattato diversi comuni. A titolo informativo ricordo però che l’attuale minoranza, quando amministrava, raccolse e stanziò 5.000 euro per il terremoto dell’Emilia del 2012. Quei soldi non sono mai stati consegnati. Mi piacerebbe davvero essere smentito”.

I membri dell’ex amministrazione, chiamata in causa in questo frangente, giustifica la mancata consegna dei soldi precisando che: “La vecchia amministrazione non ha raccolto proprio nulla dai cittadini, ma ha dedicato quei 5000 euro dal proprio bilancio comunale. Il Comune di Cavezzo non ha mai mandato la documentazione per l’accredito e quindi i soldi sono tornati a disposizione sul bilancio”. Sottolineando infine che quando la cosa è stata ufficializzata alcuni membri dell’attuale maggioranza erano presenti.

I cittadini, però, restano in attesa che le polemiche sorte su Facebook trovino riscontro attraverso comunicazione ufficiale delle parti.

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