(biografieonline.it) In un’intervista del 1999, quando apparve per la prima volta sullo schermo il primo episodio della seconda trilogia di Guerre Stellari, George Lucas, regista, ideatore e produttore delle due triologie, dichiarò che non riusciva a capacitarsi del motivo per il quale la prima serie di Guerre Stellari fosse così famosa e continuasse ad attirare pubblico.

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In effetti il successo del primo film, che debutta al cinema negli Stati Uniti nel 1977 con il titolo “Star Wars” (nel 1999 viene rinominato “Star Wars – Episode IV – A New Hope” e riproposto con alcun migliorie negli effetti speciali), fin dall’inizio fu inaspettato anche perché molti altri film di fantascienza, che avevano tutte le caratteristiche per avere successo, furono dei clamorosi flop, come ad esempio “Dune” di David Lynch (tratto dalla saga di Frank Herbert).
La mitologia di Star Wars attraversa le generazioni e per molti il suo successo si annida proprio nel racconto epico. Tuttavia, il primo film di Guerre Stellari, che debutta in Italia nell’ottobre del 1977, realizza un nuovo modo di raccontare la fantascienza accendendo un nuovo quesito, al quale credo che nessuno abbia ancora dato una risposta: perché è così massificato il bisogno di leggere e guardare storie di fantascienza?
La trama. “Tanto tempo fa – come si legge su MyMovies.it -, in una galassia lontana lontana Luke Skywalker è un giovane orfano del pianeta Tatooine che, acquistati due droidi dai predoni, scopre che uno di questi porta dentro di sè il messaggio di una principessa in pericolo. L’unico a poterne sapere qualcosa è il vecchio Obi Wan Kenobi, saggio anziano, ultimo rimasto dell’ordine dei cavalieri Jedi. Kenobi comprende il pericolo e vede in Skywalker qualcosa di più di quello che è, motivo per il quale decide di portarlo con sè. Con l’aiuto del mercenario Han Solo e del wookiee Chewbecca i quattro tentano il salvataggio della principessa entrando a contatto con l’Impero, la grande forza che tiene in scacco la galassia, e con il suo generale più potente, Darth Vader, anch’egli a suo tempo un Jedi. L’esperienza cambierà definitivamente Luke Skywalker risvegliando in lui la Forza, un antico potere che scorre in tutti i cavalieri Jedi. Si unirà così alla resistenza e lotterà per distruggere la Morte Nera (roccaforte e al tempo stesso arma dell’Impero) assieme alla principessa Leia e Han Solo. Nato come progetto commerciale che alimentasse la ricerca più sperimentale che George Lucas stava portando avanti, sia con la fantascienza di L’uomo che fuggì dal futuro sia con il period movie di American graffiti, Guerre stellari diventerà un impero a sè, più grande delle intenzioni dello stesso creatore e ben presto fuori dal suo comando.
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