Si è svolto nella serata di ieri il consiglio comunale di Lavena Ponte Tresa, nel corso del quale una trattazione approfondita è stata dedicata alle modifiche apportate alla contabilità in riferimento all’approvazione del rendiconto per l’esercizio finanziario 2016. Molti inoltre i regolamenti introdotti riguardanti le sagre, le espressioni artistiche di strada e la disciplina delle cessioni a fini solidaristici. In conclusione le modifiche apportate al regolamento riguardante il funzionamento delle mense scolastiche e della commissione mensa. Ecco il resoconto.

Lavena Ponte Tresa: rendiconto 2016 e regolamenti al centro della seduta consiliare. Ecco com’è andata. Un Consiglio comunale lineare e senza troppe sorprese quello che ha avuto luogo ieri sera, giovedì 18 maggio, presso la sala delle adunanze del Municipio di Lavena Ponte Tresa. Sei i punti presenti all’ordine del giorno di cui il consesso si è trovato ad occuparsi. Unica assente giustificata tra i banchi dell’assemblea cittadina la consigliera di minoranza Monica Boniotto. Il consiglio si è aperto con la consueta approvazione del verbale della seduta precedente tenutasi giovedì 16 febbraio. Secondo punto all’ordine del giorno l’approvazione dei prospetti dell’inventario e dello stato patrimoniale che si rifanno al primo gennaio 2016 e che sono oggetto di riclassificazione e rivalutazione nel rispetto dei principi del decreto legislativo N. 118/2011 e del S.M.I., con l’indicazione delle differenze di rivalutazione rispetto al precedente ordinamento contabile, il tutto illustrato dettagliatamente e nelle sue svariate sfaccettature dal tecnico comunale Sara Zanetti. Il consuntivo, ovvero l’approvazione di quello che è stato fatto durante l’anno, presenta un avanzo di circa 1 milione di euro, con un saldo di cassa al 31 dicembre 2016 di 677mila euro circa. Tra le valenze politiche del consuntivo il rispetto o meno di quelli che sono gli obiettivi che chi ha approvato il bilancio di quell’anno si è posto. Il 2016 per Lavena Ponte Tresa è stato un anno nel quale ad avvicendarsi ci sono state due amministrazioni. Dunque il bilancio è stato approvato dall’amministrazione Roncoroni, mentre per quanto riguarda la gestione dello stesso è spettata per metà anche all’amministrazione Mastromarino. Nel corso di questo passaggio di testimone non sono state apportate variazioni agli stanziamenti previsti dal bilancio 2016 e non si è ricorsi all’assestamento di bilancio, che pure era possibile effettuare.
“Avere un avanzo significativo – spiega Sara Zanetti – va bene fino ad un certo punto, perché avere un avanzo troppo alto vuol dire non aver speso quello che si era previsto di spendere e dunque che non sono stati raggiunti tutti gli obiettivi”. L’avanzo, spiega poi, non è però totalmente legato agli obiettivi, infatti una parte si accantona per il fondo crediti di dubbia esigibilità, che per il comune di Lavena Ponte Tresa ammonta a 443.599 euro, mentre un’altra parte dell’avanzo è legata alla questione degli importi vincolati, che quindi hanno già un loro specifico ambito d’utilizzo. A seguire, poi, la parte destinata agli investimenti, ovvero alle opere previste per il 2016, che al termine dello stesso non sono state oggetto di alcun atto che ha previsto un impegno finanziario. A rientrare all’interno di questo discorso anche dei fondi in entrata per i quali non era più possibile effettuare una variazione e dunque uno stanziamento, come ad esempio i ristorni dei frontalieri, dei quali non è possibile conoscere l’importo prima della comunicazione proveniente dal Ministero. La spesa corrente non viene invece presa in considerazione in quanto essa risulta “strozzata” ed esiste poco margine per eventuali manovre. Sul finale interviene il sindaco Massimo Mastromarino, soffermandosi sulla questione dei ristorni dei frontalieri: “Se quest’anno i soldi dei ristorni dei frontalieri giungessero nella stessa data dell’anno passato, con le regole di contabilità di oggi, non potremo mettere in campo ulteriori opere, benché previste a bilancio. Questa è una forte contraddizione di questo sistema di contabilità. Noi come comune ci siamo mossi settimanalmente presso il Ministero per far presente questa cosa, poiché se si riuscisse a conoscere l’importo entro il mese di giugno, potremmo lavorare su una programmazione che ci porterebbe al termine dell’anno ad un avanzo certamente più basso”. A concludere Vanessa Provini: “Il bilancio è si un bilancio a metà, troviamo però che anche la responsabilità politica sia stata colta a metà, poiché è stato preso quel che di buono c’era, non attuando una parte di quello che c’era nelle nostre previsioni, motivo per il quale la minoranza si asterrà nel corso della votazione. Constato invece che i problemi del comune sono sempre gli stessi: è vero che è cambiata la contabilità ma forse per chi ha vissuto dall’interno anche quella vecchia non direi che è peggiorata, è vero che c’era maggiore elasticità nell’utilizzo dei fondi ma è anche vero che poi si creavano dei problemi riguardanti il pagamento dei fornitori. Questo vorrei che fosse di buon auspicio per quello che è l’operato dei tecnici ma anche per l’operato dell’amministrazione”. La questione viene messa a votazione e l’esito è l’approvazione con 8 voti favorevoli e 3 astenuti.
Al terzo, al quarto e al quinto punto troviamo l’approvazione dei regolamenti relativi alle sagre, alle espressioni artistiche di strada e alla disciplina delle cessioni a fini solidaristici. Ad introdurre i regolamenti è il Comandante della Polizia Locale di Lavena Ponte Tresa Stefano Ceratonio, che passa brevemente in rassegna i testi già discussi in Commissione e che sono stati allargati anche a parte della Pro Loco e dell’Ascom Luino. Il regolamento riguardante le sagre spiega essere stato redatto per trovare un giusto equilibrio tra la promozione di alcune manifestazioni e il rispetto delle attività che esistono sul territorio, nonché per individuare con modalità oggettive ciò che è possibile considerare sagra e ciò che non rientra in tale categoria. Una delle novità introdotte è che queste manifestazioni, qualora volessero essere inserite all’interno del bollettino ufficiale di Regione Lombardia, dovranno essere presentate entro una data limite che è il 30 ottobre dell’anno prima rispetto a quello in cui vengono effettuate. Segue il regolamento comunale relativo alle espressioni artistiche di strada con il quale viene introdotto l’obbligo di presentazione della richiesta almeno 5 giorni prima, gli orari nei quali queste attività potranno essere svolte, ovvero dalle 10 alle 19 d’inverno e dalle 10 alle 21 d’estate. In regolamento impone poi un tetto massimo di presenze del singolo artista in paese che è di 4 volte al mese per un totale di 2 ore massimo, oltre che un elenco si esibizioni vietate. Rispetto all’introduzione di questo regolamento ad intervenire è l’assessore Valentina Boniotto che precisa: “L’introduzione di questo regolamento vuole incentivare la presenza degli artisti di strada a Lavena Ponte Tresa”. Ultimo regolamento in esame ad essere introdotto dal comandante Stefano Ceratonio è quello riguardante la disciplina delle cessioni a fini solidaristici da parte di enti non commerciali. Si parla in questo caso dell’occupazione di suolo pubblico da parte di associazioni che hanno finalità di raccolta fondi, per i quali è stato redatto un regolamento per uniformare tutte queste attività e favorirne il controllo, che vanno dal numero di banchetti consentiti nel corso della medesima giornata, alla richiesta del permesso che deve avvenire almeno 15 giorni prima. Tutte e tre i regolamenti, sui quali si è discusso nel corso della conferenza dei capigruppo e rispetto ai quali si è concordato, messi in votazione sono stati approvati dal consiglio all’unanimità.
Il consiglio trova la sua conclusione con l’esame e l’approvazione del regolamento che disciplina il funzionamento delle mense scolastiche e della commissione mensa. Ad introdurre le modifiche apportate al regolamento sul funzionamento della mensa scolastica è l’assessore Pasqualino D’Agostino: “Il nostro intento, in linea con la visione del Ministero, è quello di rendere il pasto un momento educativo nell’ambito di quello che è il percorso di formazione e di educazione del bambino avendo appurato che per alcune cose, a oggi, non è proprio così”. I perfezionamenti e le problematiche emerse riguardano gli spazi nei quali i bambini consumano il pasto, considerati poco consoni; la definizione dei ruoli della commissione mensa che svolge attività di vigilanza su tutto l’iter, dall’acquisto del prodotto al momento della somministrazione sino alla verifica di gradimento da parte del bambino; l’introduzione di nuove modalità di pagamento oltre a quelle esistenti. “Importante – conclude D’Agostino – è controllare i bambini mentre sfruttano lo spazio educativo del momento del pasto che non deve essere di natura meramente assistenziale. In teoria il controllo è demandato alle istituzioni scolastiche ma oggi chi controlla i bambini sono solo gli insegnanti, nonostante questo ruolo dovrebbe essere condiviso con altri. Nei pochi sopralluoghi effettuati abbiamo avuto modo di appurare quanto abbiamo ancora da lavorare per creare domani dei cittadini più consapevoli”. Il problema sollevato dalla maggioranza, attraverso le parole di Vanessa Provini, si percepisce come sentito anche tra i banchi della minoranza e anche questa votazione delle modifiche al regolamento è stata unanime.
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