Anche il vicesindaco Casali torna a ribadire la sua posizione e quella della sezione della Lega Nord locale in merito alla mozione presentata da Taldone sui frontalieri e la chiusura notturna dei valichi. “La mozione non sarebbe mai passata e la chiusura della dogana di Cremenaga non c’entra con i frontalieri. E’ solo una questione di sicurezza”. Solo stamane l’attacco alla maggioranza del consigliere Agostinelli e le parole del sindaco Pellicini che ha scritto ai ministri Alfano e Minniti.

Luino, il vicesindaco Casali: “Maggioranza unita, sulla chiusura notturna dei valichi non c’entrano i frontalieri”. “Come ha sottolineato anche il sindaco Pellicini, la mozione di Taldone non sarebbe mai passata e non solo per la posizione della Lega Nord, questa è l’unica motivazione che ha spinto il proponente a ritirarla. Altre anime della maggioranza infatti hanno condiviso il pensiero che il testo di Taldone vada rielaborato – afferma il vicesindaco di Luino, Alessandro Casali -: ancora una volta quindi la maggioranza avrebbe espresso un pensiero che avrebbe portato ad una bocciatura della mozione, ben lontano da una divisione al suo interno. Proprio l’opposto: inutile continuare quindi a parlare di spaccature in maggioranza, tutti hanno capito che abbiamo assistito ad una spaccatura delle opposizioni. Da sempre sulle mozioni di carattere non comunale vi è libertà di voto ed espressione.
“In merito alla chiusura del valico, infatti, anche altri avrebbero votato contro un atto di chiusura – continua Casali -, per poche ore e per sei mesi di una dogana minore che non crea nessun danno ai lavoratori frontalieri. Proprio per fare una sintesi in merito, sarebbe interessante analizzare i dati delle persone che utilizzano tale valico nelle ore notturne per recarsi al lavoro. Li stiamo ancora attendendo. Inoltre, la tematica in questione tratta di sicurezza e non di frontalierato. A questo proposito, ancora presente sul web la mia posizione dell’anno scorso in cui dichiarai ‘Giù le mani dai frontalieri’ in cui esprimo condivisione all’operato del Senatore Candiani a difesa dei nostri lavoratori. I frontalieri non c’entrano. Sono assolutamente disponibile a discutere mozioni a loro favore e sopratutto per quello che loro riguarda come ho fatto in passato”.
“Rimane un problema di sicurezza – conclude Casali –, dunque di livello nazionale e dove evidente la soluzione, la trattativa e le possibili soluzioni ancora una volta devono arrivare da Roma. In passato sono stato uno dei proponenti dell’ordine del giorno che aveva portato a Luino a discutere del problema anche il Governatore e Brianza. sul problema della sciagurata proposta del Governo portata avanti dal negoziatore degli ultimi tre Governi targati PD sul nuovo accordo bilaterale con la Confederazione che porterà alla doppia imposizione fiscale e conseguente aumento assai penalizzante per gli oltre 60 mila lavoratori. Accordo non ancora firmato dopo la caduta del governo Renzi ma non credo dimenticato, perché ci sono da spremere i lavoratori e gli enti. Si parli di questo, si facciano prorposte in tal senso e noi saremo i primi firmatari. In questo senso voglio vedere cosa far la sinistra, sul tema da parte loro lunghi silenzi e le altre forze di minoranza”.
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