(Lino Bernasconi) Ricordare è necessario per non dimenticare quanto è accaduto durante il periodo nazifascista e fare in modo che simili scelleratezze non accadano più. Ed è stato questo l’obiettivo dell’incontro organizzato dall’AISU, in collaborazione con l’ANFI, a Luino, dove sono stati omaggiati gli “Eroi del Ceresio”, i due finanzieri Domenico Amato e Tullio Centurioni.

Festa della Liberazione, a Luino il ricordo degli “Eroi del Ceresio”. Interessante iniziativa dell’AISU (Associazione Interculturale per lo Sviluppo Umano) in collaborazione con l’ANFI (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) presso la Biblioteca Civica di Luino per la presentazione del libro “Gli eroi del Ceresio – Storia di due medaglie d’oro al merito civile” di Enrico Fuselli e Gerardo Severino. Il pomeriggio culturale è stato introdotto dal presidente dell’AISU Sergio Moalli, che ha ringraziato per le loro partecipazione gli assessori Piermarcello Castelli e Alessandra Miglio in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, il consigliere provinciale Giuseppe Taldone, il dott. Paolo Enrico, il Capitano della Guardia di Finanza Alberto Potenza e il luogotenente Roberto Sabadei che ha collaborato con i due autori nella raccolta delle documentazioni.
Il volume, presentato dallo stesso Enrico Fuselli, narra le vicende di due finanzieri nel periodo successivo all’8 settembre 1943. Si legge nella presentazione che “questa ricerca porta finalmente alla luce le drammatiche vicende dell’appuntato della Guardia di Finanza Domenico Amato e del finanziere Tullo Centurioni, vittime del sistema concentrazionale nazista. Grazie al paziente lavoro degli autori, due martiri del lager recuperano per intero la propria dimensione umana e il posto che a loro spetta nella Storia d’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. Così due nomi pressoché dimenticati affiorano oggi dal limbo, dall’indistinta nebbia nella quale sono rimasti avvolti per tanto tempo. Ci sono volute la costanza e la capacità di scavo dei due autori, ma alla fine la vicenda umana e politica dei due finanzieri della Brigata di Porto Ceresio è venuta alla luce: un appuntato venuto dal Sud e un finanziere nato nel Nord Est uniti da un comune tragico destino”.
Nella sua appassionata presentazione Enrico Fuselli, figlio egli stesso di finanziere, dopo un breve excursus storico, ha illustrato con significative immagini e foto del tempo la vicenda iniziata l’8 settembre, dopo la firma dell’Armistizio. Ha ricordato come la Guardia di Finanza abbia sempre collaborato con i partigiani e numerosi episodi lo dimostrano con chiarezza. Il comune di Porto Ceresio ha intitolato ai due finanzieri una piazza, per rinnovare il loro ricordo. Scorrendo tra le pagine del libro leggiamo: “Il termine eroe, negli ultimi tempi, si è irrimediabilmente svuotato di significato; spesso lo si usa, addirittura, nel mondo del calcio per definire chi, pagato profumatamente, scende in campo nonostante non sia in perfette condizioni fisiche. Abbiamo esitato, prima di scegliere il titolo, temendo che il ricorso ad un vocabolo così abusato potesse ingenerare confusione o, peggio ancora, suonare inappropriato per i due finanzieri. Abbiamo deciso di utilizzarlo perché l’appuntato Amato e il finanziere Centurioni possiedono tutte le caratteristiche dell’eroe: erano giovani, disobbedirono alle disposizioni ricevute obbedendo invece alla sensibilità, all’umanità. all’altruismo e alla generosità. Il loro sguardo, nelle poche fotografie che li ritraggono, è chiaro, limpido, reale”.
Un vivo ringraziamento a coloro che hanno voluto riproporre questo testo edito a Roma nel 2010 grazie all’ANFI, al Museo Storico della Guardia di Finanza e al generoso contributo delle amministrazioni comunali di Besano, Brusimpiano, Cuasso al Monte, Porto Ceresio e della Provincia di Varese. Il volume non è in vendita, ma è possibile scaricarlo in formato PDF dal seguente indirizzo http://www.enricofuselli.it/documenti/amato_centurioni.pdf.
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