19 Aprile 2017

Compie oggi trent’anni Maria Sharapova, una delle più forti tenniste dei giorni nostri

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Ci sono situazioni molto peggiori dell’aver perso un match di tennis. E ci sono un sacco di persone che non sanno nemmeno che cosa sia un match di tennis.

(biografieonline.it) Di origini bielorusse, Maria Sharapova nasce il 19 aprile 1987 in Siberia. A soli otto anni vola negli Stati Uniti d’America per imparare a giocare a tennis presso l’Accademia di Nick Bollettieri. È stata la prima giocatrice russa ad aver vinto il singolare femminile a Wimbledon. Ha sfruttato la sua straordinaria bellezza fisica firmando contratti milionari come protagonista di campagne pubblicitarie per diverse multinazionali. La russa ha anche promosso e inaugurato, nell’estate del 2006, una Fondazione intitolata a suo nome, sul modello di quelle promosse da Agassi e Federer, per occuparsi principalmente di lotta alla povertà e aiuto all’infanzia.

Le colleghe tenniste non vedono di buon occhio Maria Sharapova: oltre alla possibile invidia suscitata dalla sua immagine di bella, ricca e famosa, è nota per i suoi urli che risuonano sui campi da tennis ad ogni suo colpo: un particolare che infastidisce non poco le avversarie. La rivista Forbes nel 2005 e 2006 ha inserito Maria Sharapova nella lista delle 50 donne più belle del mondo, grazie alle sue gambe atletiche ed affusolate. Sempre Forbes l’ha inserita per 5 anni consecutivi (dal 2005 al 2009) nell’elenco delle celebrità più potenti del mondo. Nel 2014 trionfa a livello mondiale vincendo il Roland Garros.

Maria Sharapova e il caso di doping. La tennista siberiana inizia l’anno 2016 partecipando all’Australian Open. In questa circostanza è testa di serie numero 5. Arriva ai quarti dove viene battuta dalla numero 1 del mondo, Serena Williams. Il 7 marzo, in conferenza stampa, dichiara di essere stata trovata positiva al controllo antidoping del 26 gennaio, proprio durante gli Australian Open. La decisione della ITF riguardo alla squalifica giunge tre mesi più tardi: Maria Sharapova potrà riprendere a giocare solamente a partire dal 2018. La tennista russa ricorrere in appello contro la squalifica, precisando che la violazione era di natura non intenzionale. La pena, dai 24 mesi iniziali, si riduce a 1 anno e 3 mesi.

Torna al mondo delle competizioni agonistiche nell’aprile del 2017.

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