Un progetto interessante e dal grande valore civico quello che dal mese di ottobre ha coinvolto le classi terze dell’istituto “D. Zuretti” di Mesenzana e che, nella giornata di ieri, ha portato i ragazzi ad affrontare il tema della tutela del paesaggio e del patrimonio storico ed artistico: “Legalità e cittadinanza”. Ad accompagnare i ragazzi in questo percorso, non facendo mancare la percezione della connessione tra il progetto e il territorio, la preziosa partecipazione del Comando unità per la tutela forestale della Protezione Civile della Comunità Montana Valli del Verbano.

Mesenzana, legalità e senso civico protagonisti a scuola. Lo sviluppo di un’educazione alla cittadinanza consapevole e alla legalità, costituisce uno degli obiettivi fondamentali della scuola e se ciò era vero sino a qualche anno fa, a maggior ragione diventa indispensabile nella società odierna. Tutto l’ambito dei saperi legati al senso civico attengono a diversi e complessi livelli conoscitivi fondamentali quali la storia, della Costituzione, delle istituzioni preposte alla regolamentazione dei rapporti civili, sociali ed economici. Il tutto indissolubilmente legato alla conoscenza del contesto sociale e territoriale nel quale i ragazzi si muovono, che si pone quale elemento indispensabile al fine di rendere possibile la contestualizzazione degli argomenti trattati. Questo il fulcro del progetto promosso durante l’anno scolastico in corso dall’istituto scolastico “D. Zuretti” di Mesenzana e patrocinato dal comune di Mesenzana che ha sposato l’iniziativa. La finalità di questo percorso, curato dal professor referente, Gerardo Chirichiello, e voluto dalla dirigente scolastica Tiziana Carli, si è articolato in una serie di incontri finalizzati a favorire l’acquisizione di competenze interpersonali, interculturali, sociali e civiche, che consentano la partecipazione consapevole e responsabile alla vita sociale e lavorativa in società, che si mostrano sempre più complesse da comprendere ed interpretare. Il progetto “Legalità e cittadinanza” ha visto il suo sviluppo in tappe successive che, partendo dal mese di ottobre, sono andate a toccare diversi ambiti inerenti la sfera della legalità e della cittadinanza, proponendosi come un percorso capace di attraversare trasversalmente le materie che quotidianamente sono per i ragazzi oggetto di studio.
La tutela del paesaggio e del patrimonio storico al centro dell’incontro di ieri. Uno degli appuntamenti in programma ha riguardato la giornata di ieri, nella quale alle classi terze della scuola secondaria di primo grado è stato proposto un incontro incentrato sulla tutela del paesaggio e del patrimonio storico ed artistico della nazione. In particolare l’iniziativa ha preso le mosse dal percorso di studio che i ragazzi stanno facendo rispetto alla Costituzione, e quella di ieri è stata l’occasione per approfondirne l’articolo 9. A prendere parte all’incontro conferendo al progetto una valenza concreta, connettendo le tematiche trattate all’ambito territoriale di riferimento, i Carabinieri Forestale del Comando Provinciale di Varese, il maresciallo Pronestì e il vice-brigadiere Di Bella, in rappresentanza del Colonnello dottor Paolo Moizi, trattenuto da un impegno non derogabile, Fabio Bardelli, responsabile del servizio antincendio boschivo della Protezione Civile della Comunità Montana Valli del Verbano, e Gabriele Gobbato, responsabile guardie ecologiche volontarie della Comunità Montana Valli del Verbano. Nel corso dell’iniziativa diversi sono stati i supporti con cui ai ragazzi è stato permesso di addentrarsi nell’argomento che ha toccato il loro interesse proprio per via della dimensione territoriale.
Lo sviluppo della una coscienza civica nei ragazzi al centro del progetto “Legalità e cittadinanza”. La giornata di ieri si inserisce in un progetto ben più ampio dal nome “Legalità e cittadinanza”, attraverso il quale sono affrontati temi di grande attualità funzionali allo sviluppo di una coscienza civica nei ragazzi. “Il progetto legalità – spiega il referente del progetto, il professor Gerardo Chirichiello – ha un’importante valenza multidisciplinare che tocca varie materie di studio. Inoltre i ragazzi sono molto partecipi poiché il progetto è strettamente legato al territorio nel quale si trovano a vivere. Non si lavora su un concetto di cittadinanza astratto e slegato dal quotidiano, al contrario il territorio diviene un elemento centrale dell’iniziativa. Sono loro stessi, infatti, a portare degli esempi tratti dalle loro esperienze personali quotidiane. Questo li coinvolge in prima persona ed è in grado di stimolare la loro curiosità. Al termine del progetto, inoltre, tutti gli argomenti trattati e che saranno oggetto di trattazione nei prossimi mesi, come l’incontro con Don Antonio Coluccia sull’importante questione dei migranti, potranno essere sviluppati dai ragazzi in sede d’esame, e questa è una delle peculiarità di questa esperienza. La nostra speranza è quella di formare nei ragazzi una coscienza civica tale da renderli domani protagonisti del futuro”.
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