Vicenda molto triste quella avvenuta a Roma, dopo la conclusione di una partita giovanile di rugby, tra Legio Invicta e L’Aquila. Risultato in secondo piano perchè tre minorenni, hanno provato a filmare l’arbitro donna, una ragazza di 18 anni, mentre faceva la doccia negli spogliatoi. I ragazzi sono stati squalificati per 15 mesi. A darne notizia Sport Mediaset.

(Foto archivio © modenarugby1965.it)
Rugby, tre minorenni tentano di filmare sotto la doccia giovane arbitro donna: 15 mesi di squalifica. Un episodio inqualificabile, una squalifica esemplare, una punizione che fa discutere. Succede a Roma, in una partita giovanile di rugby. La categoria è l’Under 16 Elite: la Legio Invicta batte L’Aquila 34-14 e al termine della sfida due ragazzi di 15 anni e uno di 16 provano a filmare l’arbitro donna di 18 anni, mentre fa la doccia negli spogliatoi del Tre Fontane. I tre, reo confessi dopo la denuncia dello stesso arbitro, vengono squalificati 15 mesi dal comitato regionale del Lazio della Federugby per 15 mesi.
Il giudice sportivo ha considerato un’aggressione il tentativo dei ragazzi, seppur andato a vuoto: i tre, infatti, non sono riusciti a scattare foto della ragazza, ma soltanto dello spogliatoio deserto. Anche alla sorella dell’arbitro, era accaduto un episodio spiacevole: fu placcata durante una gara da lei diretta, dall’argentino Bruno Doglioli, che è stato poi radiato.
Intanto Roberto Barillari, il direttore sportivo della Roma Rugby Legio Invicta XV, ha detto la sua sulla squalifica: “Sono mortificato – ha detto al Messaggero -. Spero solo che questo, vista la loro età, non significhi che quegli studenti smetteranno di giocare perché a 16 anni una squalifica del genere equivale in pratica a una radiazione: vedremo se sarà il caso di fare ricorso”.
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