28 Febbraio 2017

“Stazione fantasma”, Legambiente contro l’abbandono del fabbricato di Bisuschio

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“Terra di nessuno o stazione di Bisuschio?”, questo il nome dell’incontro pubblico che Legambiente Valceresio Onlus ha deciso di organizzare per richiamare l’interesse sullo stato di assoluto degrado in cui versano l’ex stazione di Bisuschio e le aree di pertinenza. L’incontro rientra nel quadro delle iniziative di Legambiente “Ferrovie Dimenticate”. L’appuntamento è per sabato 4 marzo alla stazione ferroviaria di Bisuschio-Viggiù.

“Stazione fantasma”, Legambiente contro il rovinoso abbandono del fabbricato di Bisuschio. Come molti altri immobili e aree non più utilizzate per l’esercizio ferroviario, nel corso degli ultimi trent’anni, anche lo scalo di Bisuschio ha subito un rovinoso abbandono che lo ha trasformato in una ‘stazione fantasma’, un non-luogo dove non è certamente piacevole sostare, sebbene la presenza di un esercizio pubblico all’interno dell’edificio ne abbia scongiurato la perdita definitiva, come purtroppo avvenuto in molte realtà consimili della Lombardia e non solo. Legambiente Valceresio Onlus organizza un incontro pubblico alla stazione ferroviaria di Bisuschio – Viggiù, penultima fermata sulla tratta Varese – Porto Ceresio, al fine di richiamare l’attenzione di Ferrovie Italiane e delle amministrazioni interessate sullo stato di assoluto degrado in cui versano il fabbricato viaggiatori e le sue adiacenze, vero esempio di irresponsabile gestione del bene pubblico, là dove più di sessant’anni fa partiva la tranvia per Viggiù, un tempo ambita località di villeggiatura estiva. L’incontro, al quale sono invitati l’amministrazione comunale, le autorità locali e la cittadinanza , avrà luogo alle ore 11,00 sul piazzale antistante la stazione. L’incontro rientra nel quadro delle iniziative “Ferrovie Dimenticate”.

Un progetto di recupero sapiente ed organizzato per il cittadino che responsabilmente utilizza i mezzi. Legambiente Valceresio Onlus auspica che questa stazione e le aree di pertinenza ritornino ad essere gradevoli, recuperando il fabbricato al suo aspetto originario e dotandolo di tutti i servizi ad uso dei viaggiatori che da dicembre torneranno ad utilizzare i treni della tratta fino a Porto Ceresio, i cui lavori di ripristino sono iniziati a ottobre. La rinnovata stazione di Bisuschio dovrebbe inoltre essere punto di convergenza per i servizi su gomma locali che servono i comuni vicini, quali Viggiù, Besano, Cuasso e le frazioni più lontane, eliminando doppioni di corse attualmente esistenti che terminano paradossalmente lontano dalla stazione, sul piazzale dell’Istituto ISIS Valceresio. L’area dell’ex scalo merci potrebbe accogliere il terminal dei bus e in parte essere sistemata a verde, con spazi di sosta per le auto e stalli coperti per le biciclette, nell’ottica di un progetto di recupero degli ambienti urbani ed extraurbani in maniera sapiente e organizzata, soprattutto per dare un servizio migliore al cittadino che responsabilmente utilizza i mezzi pubblici a tutto vantaggio dell’ambiente.

Avremo una stazione in grado di accogliere degnamente i visitatori? Questa la domanda posta da Legambiente. Bisuschio non è una remota fermata del sud del mondo, ma un comune della ricca Lombardia, a due passi dal confine svizzero e ospita sul suo territorio un vero gioiello rinascimentale: la celebre villa Cicogna Mozzoni. Avremo una stazione in grado di accogliere degnamente i visitatori che vorranno raggiungerla in treno anche da Malpensa? Questo è l’interrogativo che Legambiente Valceresio Onlus pone ai responsabili del servizio pubblico e a quanti dichiarano di avere a cuore lo sviluppo turistico della zona, spesso solo a parole.

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