L’efficienza energetica nel 2016 ha catalizzato investimenti in tutto il mondo per 400 miliardi di dollari, più della generazione elettrica da fonti fossili e delle energie rinnovabili. Lo sostiene con una ricerca Avvenia, società italiana specializzata in efficientamento energetico, basandosi sui dati dell’Agenzia internazionale per l’energia (IEA, organismo dell’Ocse).

(nonsprecare.it)
Sviluppo sostenibile: nel 2016 investimenti per 400 miliardi di dollari. Avvenia ha identificato 12 Paesi leader nell’efficienza energetica ed ha calcolato il risparmio da essi ottenuto dal 1974, dopo la crisi petrolifera del ’73: 2 miliardi di tonnellate equivalenti di petrolio. I paesi sono Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Canada, Australia, Danimarca, Finlandia, Olanda e Svezia. Questi paesi rappresentano il 64% del consumo globale di energia, nonché il 60% delle emissioni di gas a effetto serra. Avvenia calcola che in questi 12 Paesi, grazie all’efficienza energetica, nell’ultimo quinquennio sia stata risparmiata energia per 500 miliardi di dollari. La ricerca di Avvenia non ha preso in considerazione Cina, Brasile, Russia e India, ritenuti deficitari sull’efficientamento energetico.
Maggior sicurezza e riduzione dei costi. “In queste 12 grandi economie l’efficienza energetica si è dunque “trasformata” in un “combustibile nascosto” in grado di estendere gli approvvigionamenti, incrementare la sicurezza, abbassare le emissioni di CO2 e supportare uno sviluppo sostenibile dell’economia – puntualizza Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia -. L’efficienza energetica ha avuto straordinari effetti positivi anche sul PIL: riuscendo ad abbassare l’intensità energetica dell’economia, ovvero la quantità di energia necessaria a creare un punto di PIL, ha portato ad una importante riduzione dei costi di produzione”. (ANSA).
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