15 Febbraio 2017

La “bellezza” e le mancanze di Luino oltre il lago, le montagne e i soliti noti

Tempo medio di lettura: 4 minuti

Se non vi piacciono le opinioni vi consigliamo di evitare di impegnarvi in questa lettura, perchè potrebbe raccontarvi una Luino nella quale non vi ritrovate. Se, invece, vi piace leggere e, soprattutto, vi piace il confronto sereno e proficuo, questa potrebbe essere una giusta occasione.

La “bellezza” e le mancanze di Luino oltre il lago, le montagne e i soliti noti. Il video pubblicato ieri da “RepubblicaTV”, con le opinioni dei comici Enzo Iacchetti, Massimo Boldi e Francesco Salvi sul “paese triste” Luino, ha creato più scandalo e scalpore di una frana che invade una strada e non permette il passaggio delle automobili, o ha indignato maggiormente di un qualsiasi evento andato male o iniziativa rivelatasi mediocre. Oggi, andando oltre agli stereotipi e alle banalità, vogliamo provare a fare una riflessione, in generale, parlando di Luino nelle sue complessità e del pensiero dei comici nel descrivere il paese come “triste”. Non è facile immedesimarsi in loro, ma possiamo provare a farlo per andare oltre alla bellezza del paesaggio, che è innegabile. Potrebbe rivelarsi un esercizio molto utile, per non infilare la testa sotto la sabbia e difendere a spada tratta un paese che, guardando solo lago e montagne, si può anche giustificare da solo per le altre mancanze.

Non si può non difendere il paesaggio di Luino, ma nessuno lo ha criticato, mai. Partendo da Piero Chiara sono tante le figure culturali e gli artisti, contemporanei e non, legati a Luino e che hanno dato lustro al nostro paese. Ma quanti di noi conoscono le opere di Piero Chiara e il suo pensiero sui luinesi e sul provincialismo che ci circonda? La sua sferzante ironia nei confronti della nostra “cultura” la si trova nei libri che ha scritto nel corso della sua carriera, con personaggi eccentrici che altro non facevano che rappresentare la realtà. Come ci si scandalizzava allora, ci si scandalizza ora e non può essere diversamente. È dovere di qualsiasi sindaco e degli assessori difendere la bellezza del proprio paese. Le criticità, però, non sono da attribuire al servizio video, perchè oltre alle opinioni dei comici, ha evidenziato la bellezza del paesaggio invernale di Luino, fatto non solo di tramonti e cieli sereni, ma anche di affascinanti giornate di pioggia e di nuvole che portano con sé la meravigliosa malinconia, emozione dalla quale nasce da sempre l’arte in ogni sua più piccola sfaccettatura. Quindi, oltre al paesaggio e alle emozioni che si provano, nelle quali troviamo, guarda un po’, anche la tristezza, perchè non ci soffermiamo su quello che rende Luino “bella e attrattiva oltre la natura e il paesaggio”? C’è qualcosa oltre al mercato?

Il presente ed il futuro luinese. Difendere Luino è la scelta più semplice da fare, quando invece, un momento come questo potrebbe essere una scintilla per riflettere sulle mancanze che abbiamo, sul fatto che non bastano il lago, non balneabile (eccezion fatta per la spiaggia delle “Serenelle”, ndr), gli scrittori Piero Chiara e Vittorio Sereni, il mercato del mercoledì o le piste ciclabili. Ci vuole ben altro. Ci vorrebbe, ad esempio, meno smania di protagonismo ed egoismo, provando a fare più rete per organizzare eventi di maggiori rilievo, con riferimento alle tante realtà associative del territorio o provare a creare posti di lavoro per i giovani e farlo con coraggio, tra turismo e nuove tipologie di impiego. Con questo non si sta dicendo che le iniziative che vengono organizzate non siano interessanti, ma che si dovrebbe provare ad alzare un po’ più l’asticella della qualità, con lungimiranza. Quella qualità metropolitana, quella che spesso si fatica a trovare in qualsiasi luogo di provincia, non solo a Luino. A chi di voi non è mai capitato, dopo quattro giornate consecutive di pioggia, di definire Luino come il “Pisciatoio d’Italia”? Siamo d’accordo, magari dirlo prima del conferimento del premio “Ambasciatore di Luino nel Mondo” non è la scelta più indovinata, ma è pur sempre un’opinione, che possa piacere o meno. Il fatto che questi comici abbiano lasciato Luino decenni fa è assolutamente fisiologico, invece, come nel resto delle province italiane: una città come Milano, in termini di opportunità di carriera lavorativa, artistica e comica, garantisce sicuramente qualche possibilità in più.

Luino è triste di inverno, il paesaggio lo è. Ma chi dice che non è anche più affascinante di una calda giornata estiva? Chi dice che quella tristezza non possa dare realmente una spinta in più, un’energia, o una “pulsione” in più, come dice Francesco Salvi, che possa permettere di emergere perseguendo le proprie passioni?

Ecco, nel servizio-video di “RepubblicaTv” sicuramente Luino non ne esce benissimo, ma è uno spaccato di quello che ci circonda, almeno del pensiero dei comici che narrano il loro paese di provenienza. Se Boldi lo si vede raramente, però, Enzo Iacchetti e, ancor di più, Francesco Salvi, frequentano il nostro paese. Salvi lo conosciamo ed è un artista che da anni prova ad organizzare eventi culturali sul territorio, tra cortometraggi e poesia. Cercando di migliorarlo. Proprio per questa ragione, invece di prendercela con il giornalista o i comici luinesi, potremmo provare a riflettere su tutto quello che ancor oggi non riusciamo a sfruttare e, almeno da oggi, da semplici cittadini, rendere il nostro paese più bello, attrattivo e migliore di quello che è.

Noi vi raccontiamo Luino da qualche anno, facendo emergere le sue bellezze ed anche le sue criticità, perchè questo è l’unico modo che conosciamo per cercare di trovare soluzioni e per far crescere la comunità, sia dal punto di vista sociale che culturale. Per chiudere, vi proponiamo, come avevamo fatto in autunno, il meraviglioso video dal drone di Giancarlo Onnis, che evidenzia tutta la bellezza naturale del nostro paese e che, come voi, amiamo da sempre.

(Foto di copertina © Isella Bellotti)

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127