8 Febbraio 2017

Argentina, “Il seno che disturba è quello non in vendita”: “Tetas Libres”, proteste pro-topless

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Decine di donne in topless, insieme ad altri centinaia di manifestanti vestiti, sono scese in strada a Buenos Aires, Mar del Plata e Rosario per difendere il loro diritto di prendere il sole a seno nudo. Il motivo che ha scatenato questa protesta è stato l’allontanamento dalla spiaggia di Necochea, Buenos Aires, di tre ragazze che prendevano il sole in topless, avvenuto la settimana scorsa.

"Il seno che disturba è quello non in vendita": manifestazione pro-topless in Argentina

(repstatic.it)

Argentina, “Il seno che disturba è quello non in vendita”: “Tetas Libres”, proteste pro-topless. La protesta, definita ‘tetazo’ dagli organizzatori, arriva dopo che giorni fa la polizia, su richiesta di alcuni bagnanti infastiditi dalla presenza di tre donne che prendevano il sole in topless sulla spiaggia di Necochea, è intervenuta in massa costringendo le ragazze ad andare via. Molte di loro portavano sul petto la scritta ‘Tetas Libres’. Mentre altre cantavano gli slogan dipinti sui loro corpi come “gli unici seni che disturbano loro sono quelli che non sono in vendita”. “Chiediamo il diritto di decidere dei nostri corpi. La protesta non è solo per il topless ma per la massiccia disuguaglianza tra uomini e donne”, ha dichiarato una delle manifestanti.

Numerosi agenti e diverse pattuglie per allontanare tre ragazze in topless. Un’operazione di polizia che ha coinvolto 20 agenti e 6 pattuglie quella che si è svolta qualche giorno fa sulle spiagge di Buenos Aires. L’obiettivo di questo blitz? Tre donne in topless sulla spiaggia di Necochea. L’intervento delle autorità – richiesto da una telefonata anonima che denunciava una situazione di ‘esibizionismo’ – ha attirato l’attenzione dei bagnanti, che si sono divisi tra favorevoli e contrari. Tutto mentre gli agenti informavano le tre che sarebbero state arrestate se avessero insistito con il prendere il sole in topless. Le donne si sono così rivestite e si sono allontanate.

Sul caso è intervenuto un giudice che ha deciso l’archiviazione, come riporta il quotidiano argentino “El Clarin”: “La difesa incondizionata della libertà mi porta a posizionarmi a favore delle donne che avevano il seno scoperto”, si legge sul quotidiano, citando uno dei passaggi della risoluzione adottata da Mario Juliano, giudice del ‘Tribunal en lo Criminal 1’ di Necochea. Anche il sindaco di Necochea, Facundo Lopez, riporta ‘El Pais’, si è schierato con le tre bagnanti espulse: “Sappiamo tutti che si tratta di una violazione, ma non è un fatto così grave da giustificare tutto ciò che è accaduto. La legge è obsoleta, sono disposto a renderla più moderna. E’ necessario avere una mente aperta”. Il caso ha comunque aperto in Argentina un dibattito su nudità, modelli culturali, libertà individuali e divieto di topless. E’ stata inoltre organizzata una marcia per il 7 febbraio per rivendicare la possibilità di scegliere di stare a seno scoperto in spiaggia. (ADNKRONOS)

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