29 gennaio 2017

Svolta nel pubblico impiego: stretta sui “furbetti” del weekend

Si tratta di una misura alla quale sta lavorando il ministero della Pubblica Amministrazione, contro quegli statali che si fingono malati continuamente il lunedì e il venerdì. Il Codacons è scettico: “Mai nessun Governo ha saputo attuare una stretta all’assenteismo, perché farlo vorrebbe dire colpire anche i dirigenti di uffici pubblici”.

(livesicilia.it)

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Svolta nel pubblico impiego: stretta sui “furbetti” del weekend. È pronta la nuova stretta sui fenomeni di assenteismo anomalo. Il ministero della Pubblica amministrazione sta lavorando al decreto che riformerà alcune parti del lavoro statale. Alcune di queste novità riguardano proprio i “furbetti” del weekend, vale a dire quei lavoratori che saltano ripetutamente il lunedì è il venerdì, fingendosi malati.

Il provvedimento allo studio non convince però il Codacons: “Sono anni che si parla di misure in tal senso ma mai nessun Governo ha saputo attuare una stretta all’assenteismo, perché farlo vorrebbe dire colpire anche i dirigenti di uffici pubblici le cui poltrone sono assegnate direttamente dai politici – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Quello che realmente serve in Italia è un provvedimento contro i ‘furbetti del cartellino’ di tutti i giorni, ossia quei dipendenti – sempre più numerosi come dimostrano le recenti inchieste della magistratura – che timbrano per poi uscire e andare a fare la spesa o a giocare al gratta e vinci, o che timbrano anche per i colleghi assenti”.

“Soggetti che spesso non subiscono alcuna punizione e che nemmeno perdono il lavoro – prosegue Rienzi -. Al contrario nei loro confronti il Governo dovrebbe introdurre sanzioni pesantissime, compreso il recupero degli stipendi percepiti dalla P.A. nei casi di assenteismo accertato”. (ADNKRONOS)

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