In programma per domenica 22 gennaio presso l’Oratorio S. Arialdo di Mombello la conferenza-spettacolo “Il tempo del nostro tempo”. Tema il passato e il futuro dell’umanità e del clima globale.
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Laveno Mombello, domenica la conferenza-spettacolo “Il tempo del nostro tempo”. Domenica 22 gennaio, presso l’Oratorio S. Arialdo di Mombello, si mette in scena e dietro una cattedra “Il tempo del nostro tempo”, una conferenza-spettacolo sul passato e il futuro dell’umanità e del clima globale. La serata organizzata da Sirà – Centro giovanile Laveno Mombello in collaborazione con l’Associazione Mombello Viva e il contributo della Fondazione del Varesotto e che apre il ciclo d’incontri “Scoprire la bellezza”, è prevista per le ore 21. Attraverso questa iniziativa il ricercatore e attore Frank Raes vuole avvicinare, in maniera performativa, un pubblico variegato alle problematiche dei cambiamenti climatici e, più in generale, del ruolo ormai dominante dell’essere umano nel sistema Terra.
L’Antropocene proposta come una nuova era geologica capace di mettere il luce i cambiamenti biofisici della Terra. L’ Antropocene è stata proposta come una nuova era geologica per mettere in luce i cambiamenti dell’aspetto biofisico del pianeta Terra, dovuti non a causa di forze geologiche ma a causa delle attività umane. Il cambiamento climatico è uno dei sintomi dell’Antropocene. Attraverso la divisione dell’Antropocene (e della performance stessa) in prima e seconda parte, si vuole demarcare lo stato delle cose. Gli ultimi duecento anni (che vengono presentati nel contesto degli ultimi miliardi di anni) sono la prima fase dell’Antropocene, quella in cui gli essere umani hanno trasformato in maniera problematica la Terra. La seconda parte contempla il periodo futuro in cui è ancora possibile applicare sapienza e intelligenza per la conservazione della biosfera. Unire le conoscenze ed esperienze della scienza e del teatro permette di cercare una forma che fonde l’obiettività scientifica e una comunicazione emotiva. Grazie all’ironia, alla comicità, alla forma estetica e stilistica, il teatro riesce a creare livelli cognitivi ed emotivi diversi. Così, si spera, questa lezione scientifica può diventare quella “ora di lezione che cambia la vita” (Massimo Recalcati).
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