15 Gennaio 2017

“Giornata del Migrante e del Rifugiato”, troppi minori arrivano soli in Italia

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I minori migranti che arrivano in Italia non accompagnati sono una categoria estremamente vulnerabile e indifesa. Si è celebrata oggi la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. L’intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la campagna “#NonFarloSparire” di Save The Children.

(independent.co.uk)

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“Giornata del Migrante e del Rifugiato”, troppi minori arrivano soli in Italia. Ogni anno migliaia di loro si rendono “invisibili” per continuare il loro viaggio o spariscono nel nulla, esposti al rischio di cadere nelle reti di trafficanti o sfruttatori senza scrupoli. Per questo motivo è fondamentale che vengano protetti e i loro diritti vengano tutelati. Lo scrive Save The Children che lancia la campagna #NonFarloSparire. Nel 2016 sono arrivati via mare in Italia più 25.800 minori non accompagnati, più del doppio rispetto al 2015. Lo rileva Save The Children, chiedendo l’approvazione immediata della legge per la loro accoglienza e protezione bloccata al Senato. “Abbiamo la speranza che le cose possono ancora cambiare”, hanno scritto in una lettera indirizzata a Papa Francesco alcuni minori stranieri non accompagnati, tra quelli che si trovano presso strutture di prima accoglienza a Lampedusa e a Siracusa, o frequentano i Centri diurni CivicoZero di Save the Children a Roma, Milano e Torino.

Telefono azzurro ricorda inoltre che solo nel 2015 sono arrivati in Europa più di 89mila minori non accompagnati e ogni due minuti viene segnalato un caso di sparizione. Nello stesso anno, secondo l’Europol, circa 10mila sono scomparsi dopo poche ore dalla registrazione, e solo una minima parte è stata in seguito ritrovata. In Italia, 5200 minori stranieri non accompagnati sono scomparsi nei primi sei mesi del 2016. Va considerato – si legge in una nota – che la statistica offre un quadro parziale e riduttivo del problema, poiché non contiene indicazioni su quanti non registrati, o su coloro che sono spariti prima ancora di prendere contatti con le autorità Telefono Azzurro vuole sottolineare la difficile situazione in cui si trovano molti bambini e adolescenti che arrivano in Italia e in Europa in cerca di un futuro migliore, per sfuggire a guerre e disastri naturali che affliggono i loro Paesi d’origine.

La lettera di Mattarella a Mons. Gian Carlo Perego, Direttore Generale della Fondazione Migrantes. “Il numero dei ‘migranti minorenni, vulnerabili e senza voce’, giunti nelle nostre regioni, è in crescita, così come è in aumento il numero dei bambini che approda in Italia senza i genitori. Si tratta di una realtà che interroga le coscienze di ciascuno e l’intera società. In discussione sono, infatti, valori fondanti della civiltà perché nei diritti e nelle opportunità dei più giovani si specchia il grado di umanità, di libertà, di coesione dell’intera comunità. In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato proclamata dalla Chiesa Cattolica – scrive Mattarella – desidero esprimere apprezzamento per l’opera svolta dalla Fondazione Migrantes a sostegno di tutte le persone migranti – siano esse italiane all’estero siano straniere nel nostro Paese – e per la promozione di una cittadinanza responsabile, premessa di convivenza pacifica e di crescita civile”.

“Viviamo un tempo di grandi cambiamenti e di epocali movimenti di persone. La crescita dei flussi migratori – sospinti da guerre, da violenze, da squilibri ambientali e sociali, da ingiustizie – suscita ammirevoli espressioni di fraternità e solidarietà, ma anche reazioni di paura, e talvolta di chiusura – osserva il capo dello Stato – E’ necessario affrontare alla radice i problemi che questi fenomeni pongono con intelligenza e lungimiranza, senza rinunciare ai principi di rispetto della vita e della dignità dell’uomo, che sono parte della identità europea e sui quali poggia la speranza stessa di un futuro migliore”.

“L’integrazione degli immigrati – a partire proprio dai più giovani, che ci guardano con maggiore speranza – costituisce una opportunità per loro e per noi, e questa può produrre i risultati migliori se c’è rispetto della legalità e se l’Unione Europea diventa capace di corresponsabilità nel programmare le politiche e nel suddividere impegni e oneri”, aggiunge Mattarella. “E’ questa una sfida che riguarda le persone come le comunità intermedie, le forze sociali, le istituzioni, per sconfiggere le paure e offrire ai giovani – a tutti i giovani, qualunque sia il colore della loro pelle – gli strumenti per diventare protagonisti e costruttori di un mondo sostenibile e più giusto”, conclude il presidente della Repubblica.

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