Il M5S entrerà nel gruppo Alde-Alleanza Liberale e Democratici al Parlamento Europeo. Lo ha stabilito la votazione on line che si è chiusa alle 12 e che chiedeva agli iscritti di esprimersi sulla collocazione degli eurodeputati 5Stelle a Strasburgo. Questi i risultati pubblicati sul blog di Beppe Grillo: hanno partecipato alle consultazione 40.654 iscritti certificati. Ha detto sì al passaggio all’Alde il 78,5% dei votanti pari a 31.914 iscritti; 6.444 si sono espressi a favore della permanenza nel gruppo l’Efdd e 2.296 per confluire nei non iscritti.

(livesicilia.it)
Il M5S entra nell’Alde. Votano favorevolmente quasi 32mila iscritti. La votazione online indetta sul blog di Beppe Grillo dice sì alla proposta di passaggio del M5S, gli eurodeputati sono 17, nel gruppo europeo Alde. Alla votazione, si legge sul blog, “hanno partecipato 40.654 iscritti certificati. Ha votato per il passaggio all’Alde il 78,5% dei votanti pari a 31.914 iscritti, 6.444 hanno votato per la permanenza nell’Efdd e 2.296 per confluire nei non iscritti”, ovvero nel gruppo Misto. Beppe Grillo, dunque, ha chiesto di scegliere quale futuro avrà a Strasburgo il MoVimento. In quale gruppo, cioè, dovrà far confluire i propri eletti. Attualmente nell’Efdd (la cui natura è cambiata, spiega il leader M5S), la scelta può essere fatta tra l’Alde (“gli unici ad aprire un dialogo con noi”), il Misto (ma non essere in un gruppo vuol dire non contare, è l’avvertimento) o restare in Efdd (gruppo di cui fa parte l’Ukip, il partito di Nigel Farage, ndr).
“Alde conta 68 eurodeputati e con la presenza del M5S diventerebbe la terza forza al Parlamento europeo”. Lo scrive Beppe Grillo sul blog chiedendo di decidere il futuro in Ue del Movimento che potrebbe così “acquisire un peso specifico nelle scelte che si prendono. Significa – spiega – di rappresentare l’ago della bilancia: con il nostro voto potremo fare la differenza e incidere sul risultato di molte decisioni importanti per contrastare l’establishment europeo. Non rinneghiamo le scelte del passato”, ma “affrontare nuove sfide con maggiore determinazione”.
“Incredibile il voltafaccia europeista di Grillo! Per qualche poltrona in più a Bruxelles, i 5stelle abbandonano un gruppo euroscettico per entrare nell’Alde, il gruppo più favorevole all’Europa dell’euro, delle banche, delle lobby e dell’immigrazione”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini.
“In termini politici sarebbe completamente illogico per i 5 stelle unirsi al gruppo più eurofanatico del Parlamento europeo”. Così l’eurodeputato dell’Ukip Nigel Farage, copresidente del gruppo Efdd. Farage spiega di avere contattato Beppe Grillo oggi e di essersi “congratulato con lui per le posizioni sempre più dure su euro e immigrazione”. Secondo Farage, il supporto 5 stelle al gruppo Alde “non durerà a lungo”.
Un accordo scritto in 4 punti fra il Movimento 5 Stelle e il gruppo Alde al Parlamento europeo sarebbe già stato messo a punto il 4 gennaio scorso a Bruxelles. Il documento è stato in particolare ripreso dai siti Medium.com e Politico.eu. I punti dell’accordo per l’ingresso del M5S nel gruppo liberaldemocratico guidato dall’europeista belga Guy Verhofstadt riguardano in particolare il “rinnovo della democrazia europea”, la “riforma dell’Eurozona”, i “diritti e le liberta’” e le “opportunita’ senza confini”.
Da Bruxelles arriva la conferma che il Movimento 5 Stelle ha raggiunto un “accordo di principio” con il gruppo Alde per un’alleanza al Parlamento europeo. Come spiega a Bruxelles il portavoce Diego Destro, non sarebbe stato possibile sottoporre al voto online una simile decisione senza prima avere concordato i principali punti dell’accordo con i Liberaldemocratici. Il documento circolato, spiega il portavoce, “è uno di quelli su cui si è lavorato, e conferma le condizioni politiche alla base dei negoziati come sono state illustrate nel post con cui ieri è stata lanciata la consultazione” e in particolare: condivisione dei valori di democrazia diretta, trasparenza, libertà, onestà; totale e indiscutibile autonomia di voto; partecipazione dei cittadini nella vita politica delle Istituzioni europee; schieramento compatto nelle battaglie comuni come la semplificazione dell’apparato burocratico europeo, la risoluzione dell’emergenza immigrazione con un sistema di ricollocamento permanente, la promozione della green economy e lo sviluppo del settore digitale e tecnologico con maggiori possibilità occupazionali”.
Le condizioni, ha spiegato ancora Destro, sono state messe a punto dagli stessi leader dei rispettivi partiti, Beppe Grillo e Guy Verhofstadt. Ora si attende l’esito della votazione online, ma per la serata di oggi e’ prevista una visita dello stesso Grillo a Bruxelles.
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