7 Gennaio 2017

Cedric Herrou soccorre migranti tra Italia e Francia, ora sotto processo

Tempo medio di lettura: 3 minuti

La storia di un contadino coraggioso. Si chiama Cedrìc Herrou e col suo pulmino soccorre i migranti in fuga tra le montagne al confine tra Italia e Francia. Per lui prima udienza di un processo a suo carico che ha già diviso molte coscienze.

Dal profilo Facebook di Cedric Herrou

Dal profilo Facebook di Cedric Herrou

Cedric Herrou soccorre migranti tra Italia e Francia, ora sotto processo. Cedric Herrou è un contadino che quotidianamente lavora la sua terra, a Breil-sur-Roya, distribuendo ai residenti del paese, circa 2mila persone uova, olio e olive che produce autonomamente. Da marzo, però, l’uomo ha deciso di impegnarsi anche sul fronte solidale, offrendo aiuto e protezione ai migranti che tentano di attraversare il confine italo-francese, diretti in prevalenza verso il nord Europa e verso un futuro migliore.

Herrou non si accontenta di accompagnarli semplicemente al confine. Offre il suo cibo e si prende cura di loro e delle loro famiglie. Diverse centinaia di profughi eritrei e sudanesi sono stati ospitati in roulotte e in tende allestite nel giardino di casa sua. Al bar di paese, Cédric è conosciuto e tutti sono al corrente del del suo impegno a favore dei migranti. Tutto ciò gli è costato caro: diverse segnalazioni alle autorità, alcuni fermi, un primo processo a novembre e ora una sentenza che sarà pronunciata a breve. Herrou è stato dapprima arrestato con l’accusa di favoreggiamento per aver aiutato otto eritrei ad attraversare il confine. Ora, l’uomo rischia fino a cinque anni di carcere e 30mila euro di multa in caso di condanna.

Mercoledì 4 gennaio, l’uomo è comparso dinanzi ai giudici del tribunale di Nizza. Anche in quell’occasione non si è tirato indietro e ha difeso il suo operato. “Se dobbiamo infrangere la legge per aiutare delle persone, facciamolo!”, ha detto Herrou fuori dal tribunale, davanti a un nugolo di giornalisti e ad alcuni suoi sostenitori. L’attivista è stato accusato di aver “aiutato i migranti sprovvisti di documenti ad attraversare il confine tra l’Italia e la Francia”. Già nel mese di ottobre, Herrou aveva guidato un gruppo di attivisti nell’occupazione di un villaggio vacanze in disuso – appartenente alla società Ferrovie dello Stato (Société Nationale des Chemins de fer Français) e lo ha adibito a punto di accoglienza per migranti.  Al suo interno aveva ospitato oltre 50 profughi.

La polizia è intervenuta dopo tre giorni per procedere all’evacuazione del campo e all’arresto di Herrou. Due mesi prima, l’uomo era stato fermato per aver tentato di aiutare otto eritrei trasportandoli a bordo di un auto al confine italo-francese. Il caso è stato poi archiviato e il pubblico ministero ha accettato le ragioni della difesa, secondo la quale l’imputato aveva agito per ragioni umanitarie. “Ho preso con me alcune bambine che avevano tentato di attraversare il confine almeno dodici volte. La mia inazione e il mio silenzio mi avrebbero reso complice di tutto questo, e io non voglio esserlo”, ha confessato candidamente Cédric al procuratore di Nizza, Jean-Michel Priest.

Per la legge, Herrou ha agito e ha fatto ricorso a tattiche semi-clandestine per aiutare i migranti che con frequenza vengono scoperti dalla polizia ferroviaria, e fatti scendere, mentre tentano di raggiungere in treno la Francia. Per molti residenti del piccolo comune al confine, l’uomo è un eroe. L’essere stato nominato “cittadino dell’anno”, ha fatto storcere il naso al presidente del dipartimento Alpes-Maritimes, Eric Ciotti.

Nonostante i guai con la giustizia, il suo nome è ormai noto non solo alle forze dell’ordine, ma anche alle frotte di migranti che ogni giorno provano a bussare alla sua porta, in cerca di aiuto. “Agisco illegalmente per salvaguardare i diritti dei minori. È nostro dovere alzarsi in piedi quando le cose vanno male. Per questo io continuerò”, ha ribadito l’uomo. Per il momento, il pubblico ministero ha previsto una limitazione della sua licenza di vendita che dovrà essere usata solo nelle ore di lavoro e la confisca del suo furgone. La sentenza finale è prevista per il prossimo 10 febbraio. Intanto, Herrou è in procinto di ospitare nei prossimi giorni tre migranti.

(Fonte “The Post Internazionale”)

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