Alessandro Tonelli, cittadino maccagnese, era presente alla conferenza stampa indetta dal Comitato pro Ospedale di Luino in Biblioteca, in occasione del primo compleanno. Tonelli, tramite una lettera inviataci in redazione, esprime il suo parere positivo nei confronti del Comitato, ma si auspica che il Pronto Soccorso di Luino venga maggiormente tutelato, implementando servizi tramite importanti investimenti. Ecco le sue parole.

Lettera in redazione: “Positiva l’attività del Comitato, investire sul Pronto Soccorso di Luino”. “Il 29 dicembre scorso è stata indetta una conferenza presso la Biblioteca Civica di Luino, promossa dal Comitato Pro Ospedale di Luino, presente il presidente Sergio Moalli con la portavoce Patrizia Martino. L’invito era stato esteso a tutte le testate giornalistiche della zona. Una riunione che ha visto persone veramente preparate e impegnate per promuovere la tutela dell’Ospedale. Persone che, per il loro impegno sono d’ammirare, perché non è facile raccogliere oltre settemila firme per poter mantenere presenti nel nosocomio luinese e cercare di ottenere il miglioramento di alcuni servizi, come l’attività ortopedica e traumatologica. Tutto questo fa piacere, perché questo loro impegno costante è da considerarsi un’occasione per permettere all’ospedale di Luino di tornare ad essere al centro di una vastissima zona, che comprende parecchi comuni che hanno una viabilità con strade costruite al tempo della prima guerra mondiale. Io come cittadino ho presenziato per poter prendere coscienza del lavoro che il Comitato ha svolto”.
Le considerazioni. “La mia impressione – continua nella sua missiva Tonelli – è stata molto positiva, anche se avrei delle considerazioni da fare: per prima sono scettico sul fatto che si troveranno i fondi necessari per rilevanti miglioramenti, inoltre, la mia osservazione principale è che, visto la vasta zona, e che Luino ne è il centro, sarebbe da mettere come priorità l’ampliamento del Pronto Soccorso, rendendolo molto più funzionale, con più personale, per evitare lungaggini e interminabili attese, con la costituzione di locali per brevi degenze (2-3 gg). Questo metterebbe in grado di valutare appieno la necessità di trasportare i degenti in altri Ospedali o perlomeno di avere un primo soccorso e in seguito dirottarli verso strutture specialistiche. Nell’ambito della riunione, una consigliera, ha fatto notare che il reparto Dialisi non funzione al massimo delle sue potenzialità e su questo non dovrebbe accadere, perché tutti, dico tutti, i reparti esistenti dovrebbero essere utilizzati al meglio delle loro possibilità”.
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