3 Gennaio 2017

Finlandia: il reddito di cittadinanza è realtà. Al via la sperimentazione

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Dal primo gennaio la Finlandia ha avviato un programma sperimentale sul di reddito di cittadinanza. Helsinki elargirà infatti 560 euro a 2mila disoccupati per un periodo di due anni. Se il programma, che avrà una durata biennale, darà risultati positivi, potrebbe essere esteso a tutti i cittadini.

Finlandia: il reddito di cittadinanza è realtà. Partita a gennaio la sperimentazione

(Foto © correttainformazione.it)

E’ partito il primo gennaio 2017 in Finlandia il programma sperimentale sul reddito di cittadinanza. Il reddito di cittadinanza è realtà, in Finlandia. Il governo di Helsinki ha varato un programma sperimentale che offre un reddito garantito di 560 euro mensili a 2000 cittadini disoccupati. Primo nel suo genere in Europa, l’esperimento finlandese punta a ridurre la povertà, ad aumentare il tasso di occupati e a tagliare le lungaggini burocratiche. I duemila disoccupati che usufruiranno del reddito base non dovranno fornire giustificazioni sul modo in cui spenderanno i soldi. La somma verrà detratta da altri eventuali sussidi ricevuti. Il salario base verrà però mantenuto anche nel caso in cui il beneficiario trovi un lavoro. Un disoccupato può attualmente rifiutare un lavoro a basso salario o a tempo determinato.

“Sarà molto interessante vedere come si comporteranno le persone – ha detto Olli Kangas, il responsabile del’agenzia governativa che si occupa dei sussidi statali – se saranno portate a sperimentare vari tipi di impiego. O se, come sostengono i critici, sapere che otterranno un reddito base senza fare nulla li renderà più pigri”. Kangas ha anticipato che l’esperimento in futuro potrebbe essere esteso ad altre categorie di cittadini a basso reddito, ai piccoli imprenditori e ai lavoratori part-time o precari. Il tasso di disoccupazione in Finlandia, un Paese di 5,5 milioni di abitanti, è circa l’8%, con 213mila persone senza lavoro. L’esperimento del reddito base fa parte delle misure volute dal governo di centro destra del premier Juha Sipila per aumentare l’occupazione. Il reddito medio nel settore privato è di circa 3.500 euro al mese.

Una misura per semplificare la dispendiosa burocrazia legata ai sussidi ed incentivare l’occupazione.  Il reddito di cittadinanza, che oggi è realtà in Finlandia, avrà una durata biennale e, in caso di risultati positivi, potrebbe essere esteso a tutti i cittadini, secondo quanto riferisce la Cnn. L’obiettivo del governo è semplificare la burocrazia legata ai vari tipi di sussidi presenti nel paese, ridurre la povertà e incentivare l’occupazione. Il sistema welfare finlandese è, come è noto, uno dei più generosi e complessi d’Europa. Tale complessità sta però diventando onerosa dal punto di vista burocratico. Moltissime sono, infatti, le tipologie di sussidi esistenti, calcolati su parametri diversificati e che richiedono un grande e dispendioso lavoro di revisione ad ogni variazione di status del singolo cittadino. La novità, inoltre, secondo l’esecutivo, non costituirà un alibi per chi attualmente è disoccupato. L’erogazione non sarà, infatti, sospesa nel caso in cui i cittadini riuscissero a trovare lavoro. Ciò per evitare la creazione del paradosso per cui le persone possano rinunciare a cercare lavoro per non perdere i benefici statali.

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