19 Dicembre 2016

Il segnale orario della RAI va in pensione, ultimo trillo il 31 dicembre

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Addio al segnale orario Rai, a fine anno va in soffitta. Il 31 dicembre 2016 l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) trasmetterà per l’ultima volta alla RAI il Segnale orario RAI Codificato (SRC), che permette la sincronizzazione con l’ora esatta italiana.

Il segnale orario della RAI va in pensione, ultimo trillo il 31 dicembre

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La RAI – si legge in una nota pubblicata sul sito dell’INRIM – ha scelto di sospendere la ricezione del segnale da parte dell’INRIM, a decorrere dal 1o gennaio 2017, in quanto le trasmissioni digitali non sono in grado di garantire l’accuratezza dell’informazione di tempo entro il secondo. L’INRIM continua comunque a offrire al pubblico la possibilità di sincronizzarsi con l’ora esatta italiana tramite il Network Time Protocol (NTP). Dal 1979 l’INRIM fornisce il servizio di sincronizzazione tramite il segnale SRC, generato e inviato ogni minuto alla sede RAI di Torino di via Verdi, che lo distribuisce sulle reti radiotelevisive, di solito prima dei notiziari. Il segnale può essere recepito da ogni orologio elettronico dotato di un ricevitore radio e di un apposito decodificatore. L’ora esatta italiana si basa sulla scala di tempo nazionale UTC(IT), cioè il Tempo Universale Coordinato per l’Italia, realizzato dal Laboratorio di Tempo dell’INRIM. L’Istituto contribuisce anche alla generazione della scala di tempo internazionale UTC.

Il noto trillo – spiega Patrizia Tavella, responsabile del Laboratorio Inrim da cui viene emesso il segnale – è in realtà un codice che, in corrispondenza del secondo 52, comunica ora, minuto, secondo, mese, giorno del mese, giorno della settimana ed anche se è in vigore l’ora solare o l’ora estiva”. Sinonimo di precisione assoluta, dal 1994 il segnale è diventato ancora più ricco d’informazioni “grazie all’aggiunta di una seconda porzione di codice – aggiunge la Tavella – che, a partire dal secondo 53, indica l’anno, avvisa se è prossimo il passaggio all’ora solare o all’ora estiva e segnala l’eventuale introduzione nell’anno in corso di un secondo intercalare. Questo aggiustamento temporale, in inglese leap second, è lo stratagemma con cui si mantiene in accordo la scala di tempo realizzata oggi per mezzo degli orologi atomici con il tempo legato alla rotazione terrestre, molto più impreciso e soggetto a ogni tipo di variazione”. (ADNKRONOS)

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