10 Dicembre 2016

Luino, “Da settembre nessuna risposta, a Longhirolo quando intervenite?”

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Roberto, nostro lettore di Longhirolo, ci ha inviato una lettera in cui denuncia la situazione di disagio della frazione luinese in cui abita, segnalando quali sono le problematiche che dovrebbero essere affrontate e risolte.Ecco la risposta degli uffici comunali.

Luino, “Da settembre nessuna risposta, a Longhirolo quando intervenite?”. “Dopo avervi segnalato i problemi di Longhirolo, frazione di Luino, lo scorso settembre, avevo informato il sindaco di Luino e la Polizia Locale per mettere al corrente le istituzioni della nostra situazione – si legge nella lettera di Roberto -. Avendo presentato l’esposto a settembre, ho aspettato una risposta in quanto speravo di essere chiamato in breve tempo per avere una semplice risposta, ma, ad oggi, non mi è giunta alcuna comunicazione. Per questo motivo mi metto in contatto con voi, con la speranza che la mia voce riesca a farsi sentire. Premetto che nel maggio 2015, prima delle elezioni comunali, durante un incontro tra diversi abitanti della frazione di Longhirolo, con sindaco, vicesindaco e alcuni dipendenti dell’Ufficio Tecnico del Comune di Luino, sono stati promessi interventi su diverse problematiche locali che, in quell’occasione, sono state portate a loro conoscenza, e, nello specifico:

– esistono solo tre parcheggi per tutte le auto degli abitanti di Longhirolo. Questo costringe gli stessi a posteggiare in zone di divieto di sosta e di pericolo alla circolazione, obbligando chi si trova a scendere dalla via Valdo a percorrere un tratto di strada contromano, creando così un potenziale pericolo di incidenti;

l‘area ecologica dove depositare l’immondizia: la tassa di smaltimento e raccolta rifiuti viene pagata al pari di chi ha la fortuna di ricevere un servizio di raccolta porta a porta, ma, a Longhirolo, non possiamo usufruirne. Plastica, vetro, umido e carta, al momento, vengono depositati a bordo strada, mentre i sacchi della raccolta differenziata definita ‘secco’, vengono raccolti in un cestone posto in prossimità di una curva, ostacolando la normale circolazione stradale. A questo proposito, è stato chiesto alla Polizia Locale di effettuare un sopralluogo per verificare l’effettivo pericolo posto in essere da tale situazione, ma non è stato mai preso in considerazione. Il disagio accresce per il fatto che viene depositata immondizia di ogni genere anche da persone non residenti, creando ulteriore ingombro;

– il Centro Storico Vicolo della Gerla: circa 50 anni fa, gli abitanti della frazione di Longhirolo, a loro spese, hanno provveduto a fare il fondo in cemento del centro storico, il quale ha resistito sino a quando sono stati effettuati continui scavi da parte di varie società per la posa di cavi e tubi, quali gas, telefono, acquedotto. Questi interventi hanno ridotto la zona a brandelli, causando addirittura infiltrazioni di acqua nelle case che si trovano al di sotto del livello stradale, richiedendo, in certi casi, l’installazione di pompe per l’estrazione dell’acqua. Alle infiltrazioni si aggiunge poi la complicazione legata alla forte presenza di umidità negli edifici. Era stata promessa la nuova pavimentazione in ciottolato in quanto centro storico, quando sarebbe bastato un po’ di asfalto che avrebbe comportato minori costi a parità di servizio;

– griglie e pozzetti da anni abbandonate, che sono ormai ricolme di terra, sulla quale cresce erba di un bel verde brillante. Durante i periodi di pioggia, queste griglie non svolgono il loro lavoro e, al posto di ricevere l’acqua piovana, contribuiscono alla formazione di piccoli torrenti. 

In un anno e mezzo, però, qualche euro per la frazione è stato speso, circa 10 euro, per l’installazione di una finta telecamera, che se all’inizio poteva andare bene ora anche l’ultimo dei meno furbi riconosce, e imperterriti buttano immondizie senza nessun tipo di controllo”.

La risposta degli uffici comunali. “Sulla possibile area parcheggio – spiegano dagli uffici comunali -, avevamo detto ai cittadini di identificare un’area idonea: la prima proposta era quella di utilizzare un’area privata, ma il costo dell’esproprio era troppo alto. Proprio per questa ragione si erano fatti carico di sentire la proprietà in questione e fare una proposta di acquisto, ma noi siamo ancora in attesa di un responso. In progetto, oltre alla realizzazione di una zona di sosta per i veicoli, vi era anche possibilità di realizzare un’isola ecologica per il quartiere, ma ancora è tutto in stand-by. Sono in fase di sperimentazione dei controlli sul territorio più approfonditi e più efficaci”.

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