6 Dicembre 2016

Referendum, Renzi: “Resto fino all’ok alla manovra, poi voglio subito il voto”

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Sorprende la posizione di Matteo Renzi, dopo le parole rilasciate nella conferenza stampa post chiusura delle urne al Referendum che ha visto il No prevalere di gran lunga sul Sì. Pare che la strategia del Quirinale e del premier fosse totalmente diversa, perchè Renzi teme di “far la fine del Bersani per aver appoggiato il Governo Monti”. Il Presidente della Repubblica ha strigliato Renzi per il suo annuncio notturno in tv della scelta di lasciare.

EPA/TIZIANA FABI POOL

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Referendum, Renzi: “Resto fino all’ok alla manovra, poi voglio subito il voto”. Il Presidente della Repubblica congela le dimissioni che Renzi gli ha presentato al Quirinale vista la necessità di completare l’iter parlamentare della manovra e per scongiurare i rischi di esercizio provvisorio. Il premier potrà lasciare “al compimento di tale adempimento”, presumibilmente venerdì’. Dopo la vittoria del No al Referendum costituzionale, 59,11% contro 40,89%, Mattarella ha ricordato che in Italia c’è una ‘democrazia solida’ e ‘scadenze da rispettare’. Per questo, ‘il clima politico sia improntato al rispetto reciproco’. Nel pomeriggio, prima di salire al Colle, Renzi ha presieduto un Consiglio dei ministri nel quale ha ringraziato i membri del Governo per lo ‘spirito di squadra’, confermando le sue dimissioni.

Renzi al risveglio del dopo-voto voleva lasciare tutto e subito: sia il governo e, secondo alcuni, perfino la guida del Pd. “L’ho detto, sono diverso dagli altri, non posso restare un giorno in più”, era inamovibile il premier agli alleati e ai fedelissimi che gli chiedevano di restare almeno fino a fine anno. C’è voluta una paziente moral suasion del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durata per tutta la giornata, a convincere il segretario Pd a “congelare” le dimissioni fino all’approvazione della legge di bilancio che il governo vuole in tempi brevissimi ma che ha riti e passaggi che comunque richiedono tempo. In fondo si tratta solo di qualche giorno di sacrificio, ha detto il presidente. E Renzi si è convinto solo quando si è capito che l’approvazione della manovra potrebbe essere rapidissima.

Il Presidente della Repubblica, considerata la necessità di completare l’iter parlamentare di approvazione della legge di bilancio onde scongiurare i rischi di esercizio provvisorio, ha chiesto al Presidente del Consiglio di soprassedere alle dimissioni per presentarle al compimento di tale adempimento”: lo si legge in una nota del Quirinale al termine dell’incontro, al Quirinale, tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Matteo Renzi.

Il capo dello Stato in mattinata in una nota ave a ricordato che “Vi sono di fronte a noi impegni e scadenze di cui le istituzioni dovranno assicurare in ogni caso il rispetto, garantendo risposte all’altezza dei problemi del momento”. “L’Italia è un grande Paese con tante energie positive al suo interno. Anche per questo occorre che il clima politico, pur nella necessaria dialettica, sia improntato a serenità e rispetto reciproco“. “L’alta affluenza al voto, registratasi nel referendum di ieri, è la testimonianza di una democrazia solida, di un Paese appassionato, capace di partecipazione attiva”. (ANSA)

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