Cosa prevedeva la modifica costituzionale? La modifica costituzionale che auspicavano dei Verdi prevedeva lo spegnimento delle centrali nucleari di Beznau I e II (AG) e di Mühleberg (BE) già nel 2017. Gli impianti di Gösgen (SO) e di Leibstadt (AG) sarebbero stati disattivati rispettivamente nel 2024 e nel 2029, ossia 45 anni dopo la loro messa in esercizio. L’iniziativa dei Verdi chiedeva di accelerare l’uscita della Svizzera dal nucleare vietando la costruzione di nuove centrali e di limitando a 45 anni la durata d’esercizio degli impianti esistenti.
No anche dal Ticino con il 53,74% e dai Grigioni con il 55,95%. A favore solo Neuchâtel (56,78% di “sì”), Vaud (54,57%) e Giura (57,47%). Il testo prevedeva lo spegnimento delle centrali nucleari svizzere.

(Foto © Ensi)
La Svizzera boccia lo stop alle centrali nucleari, anche il Canton Ticino dice “No”. L’iniziativa popolare “Per un abbandono pianificato dell’energia nucleare” dei Verdi è stata respinta dalla maggioranza dei cantoni. E’ stata bocciata l’iniziativa popolare per un abbandono pianificato dell’energia nucleare: posto in votazione referendaria oggi in Svizzera. Il testo, promosso dai Verdi, è stato respinto dalla maggioranza dei cantoni. Per essere approvate, le iniziative popolari necessitano della doppia maggioranza di pareri favorevoli dei votanti e dei cantoni svizzeri.
I risultati dei cantoni: il Ticino ha respinto il testo con il 53,74% di “no” e il Grigioni con il 55,95%. A votare contro l’Iniziativa per l’abbandono del nucleare sono stati anche Lucerna (61,02%), Uri (59,50%), Svitto (68,09%), Obvaldo (64,87%), Nidvaldo (65,04%), Glarona (61,47%), Zugo (62,09%), Friburgo (51,50%), Soletta (60,53%), Sciaffusa (53,14%), Appenzello esterno (57,43%), Appenzello interno (65,82%), San Gallo (60,14%), Argovia (62,95%) e Vallese (53,26%). Gli unici cantoni per ora a favore del testo sono Neuchâtel (56,78% di “sì”), Vaud (54,57%) e Giura (57,47%).
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