Tra poco inizierà l’anticipo di campionato tra Empoli e Milan e il presidente Silvio Berlusconi torna a parlare del closing e del suo amore per i rossoneri. Lo ha fatto in un’intervista andata in onda su Sky.

(Foto © il vero Milanista – il Calcio Magazine)
Berlusconi: “Un dovere cedere il Milan, i cinesi appartengono ad una cordata seria”. “E’ stato molto doloroso rinunciare al Milan, però l’ho sentito come un dovere, perché oggi nel calcio è cambiato molto, sono entrati i petroldollari”. Silvio Berlusconi, in una intervista a Sky, spiega la decisione di cedere il Milan ad una cordata cinese. “Un calciatore anche avanti di l’età lo si paga 94 milioni, quindi un singolo individuo, una sola famiglia non può pensare di mantenere e riportare, in questo caso il Milan, nell’Olimpo internazionale, perché gli investimenti sarebbero troppo elevati. Non è stato possibile fare come hanno fatto molti anni indietro il Real Madrid e il Barcellona, allora l’unica possibilità è stata quella di rivolgersi ai Paesi emergenti dove ci sono forti capitali e forti capitalisti”, aggiunge.
La cessione del club è il risultato di un percorso intrapreso da tempo. “Abbiamo provato prima con mister Bee Taechaubol, la cosa non è andata in porto, è venuta l’offerta di questo gruppo cinese, che ci appare molto serio. Le intenzioni sono quelle di riportare il Milan ai livelli che ha sempre avuto in questi ultimi 30 anni e le persone che io ho incontrato mi hanno fatto un’ottima impressione”, spiega. “Ci sono però dei visti e delle autorizzazioni che devono essere rilasciati dal governo cinese, ci hanno dato delle assicurazioni dell’esistenza di questi capitali, ma stanno anche loro attendendo che ci siano queste autorizzazioni”, dice ancora.
I ritardi di alcune autorizzazioni potrebbero comunque far slittare il closing. “Se non arrivassero in tempo io credo che potremmo spostare il closing in un tempo limitato, un mese o un mese e mezzo, non di più”, sottolinea Berlusconi che ha comunque pronto anche un piano B. “In caso si ritirassero, in caso la cosa non andasse in porto finiremmo di cercare altrove e cambieremmo strategia con l’accordo con i nostri tifosi, con la famosa Curva Sud che mi ha dedicato nella partita con l’Inter quell’omaggio, che mi ha veramente commosso, e allora punteremmo su un Milan tutto italiano e molto molto giovane”. (ADNKRONOS)
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