Sono migliaia le donne aggredite, picchiate, perseguitate, sfregiate. Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso. Oggi si celebra nel mondo la Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne, istituita dall’Onu e celebrata il 25 novembre di ogni anno.
Giornata contro la violenza sulle donne: in Italia ogni anno più di 100 femminicidi. Oltre cento donne in Italia ogni anno vengono uccise da uomini, quasi sempre quelli che sostengono di amarle. E’ una vera e propria strage. E ai femminicidi si aggiungono poi violenze che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare tante altre vittime. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Polizia sembrerebbero in lieve diminuzione i femminicidi, che gli altri anni superavano di gran lunga i 100 casi. Non cambiano invece i dati sui maltrattamenti. Ma non c’è da rallegrarsi né da abbassare la guardia in quanto negli ultimi cinque mesi in Italia sono state uccise oltre 25 donne, quindi più di una a settimana. L’ultima vittima si chiamava Elizabeth ed è stata strangolata dal compagno che lei aveva già denunciato per stalking.
Il preoccupante fenomeno dello stalking. Sono 3 milioni e 466 mila in Italia, secondo l’Istat, le donne che nell’arco della propria vita hanno subito stalking, ovvero atti persecutori da parte di qualcuno, il 16% delle donne tra i 16 e i 70 anni. Di queste, 2 milioni e 151 mila sono le vittime di comportamenti persecutori dell’ex partner. Ma il 78% delle donne che ha subito stalking, quasi 8 su 10, non si è rivolta ad alcuna istituzione e non ha cercato aiuto.
Cinque milioni per le vittime di violenza. Alle donne vittime di violenza e ai loro figli saranno destinati 5 milioni annui nel triennio 2017-2019. Lo prevede un emendamento alla legge di bilancio approvato in Commissione alla Camera. Le risorse andranno al piano antiviolenza, ai servizi territoriali, ai centri antiviolenza e ai servizi di assistenza alle donne. Il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità sarà quindi incrementato di 5 milioni annui.
L’Unicef ricorda che, a livello mondiale, il 47% delle donne di ogni età vittime di omicidio è stata uccisa da un membro della propria famiglia o dal partner. “La violenza sulle donne è un problema che ci riguarda tutti e ognuno di noi ha il dovere di impegnarsi affinché non si verifichino più atti di violenza di questo tipo”, dichiara il presidente di Unicef-Italia Giacomo Guerrera. A livello globale, secondo i dati dell’Unicef, una ragazza su tre fra i 15 e i 19 anni (pari a 84 milioni) è stata vittima di violenza fisica, sessuale o psicologica commessa dal marito o dal partner; quasi 120 milioni sono le ragazze sotto i 20 anni (circa una su dieci) che hanno subito, nel corso della loro vita, rapporti sessuali forzati o altre forme di violenza sessuale; negli ultimi 12 mesi, più di una adolescente su cinque ha subito violenze da parte del partner in tre quarti dei Paesi a basso e medio reddito. “Di fronte a questa situazione così preoccupante – osserva Guerrera – Unicef-Italia chiede che venga garantito a ogni bambina, ragazza o donna vittima di violenza, ovunque nel mondo, l’accesso a servizi sociosanitari, ospedalieri, di supporto fisico e psicologico: non lasciamole sole”. (ANSA)
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