Arriva la smentita del direttore generale della ASST dei Sette Laghi, Callisto Bravi, riguardante la notizia dello spostamento del reparto di fisioterapia nella sede di Luino, apparsa oggi su un quotidiano locale.

(Foto di archivio © fisiote.it)
“Mai pensato di trasferire a Luino la fisioterapia di Cittiglio”: la smentita del direttore Bravi. “Ho appreso da un quotidiano locale che oggi sarebbe avvenuto il trasferimento della fisioterapia di Cittiglio nella sede di Luino. Non so da dove sia scaturita questa notizia, ma posso assicurare che non abbiamo mai pensato di spostare questa attività”. Queste le parole di Callisto Bravi, direttore generale della ASST dei Sette Laghi, che smentisce la notizia del trasferimento dell’attività di fisioterapia e riabilitazione svolta all’ospedale di Cittiglio. La notizia, dunque, apparsa su un quotidiano d’informazione locale non trova nessun riscontro nelle parole del direttore generale.
Nel dettaglio, il servizio di riabilitazione dell’ospedale di Cittiglio svolge attività ambulatoriale di visite e controlli con la presenza del fisiatra una volta alla settimana. Inoltre svolge attività ambulatoriale di fisioterapia per pazienti in fase acuta con un servizio aperto quotidianamente. “La riorganizzazione dell’Ortopedia del Verbano – continua Bravi – non prevede il trasferimento dell’attività di fisioterapia da Cittiglio a Luino, come riportato sui giornali, perché il paziente operato a Luino o Varese, se del territorio di Cittiglio, continuerà recarsi a Cittiglio per la riabilitazione”
Il servizio inoltre offriva attività di supporto al reparto di degenza ortopedica. “Le risorse liberate con il trasferimento della degenza a Luino – si legge nel comunicato della ASST dei Sette Laghi – potranno garantire un maggiore supporto ai pazienti ricoverati in medicina per favorire la ripresa del movimento e prevenire le conseguenze dell’allettamento. In tal modo si esporta a Cittiglio il modello organizzativo già in atto a Varese, che sta avendo un buon riscontro sia da parte dei pazienti che degli operatori”.
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