Un consiglio comunale denso quello che si è tenuto venerdì a Lavena Ponte Tresa, dove la partecipazione dei cittadini non è mancata e diverse sono state le questioni dibattute. Tra esse l’introduzione della figura del presidente del consiglio e la presentazione del Piano di diritto allo studio.

Lavena Ponte Tresa, Silvia Zocchi è il nuovo presidente del consiglio comunale. Presentato il “Piano allo studio”. Un consiglio comunale molto intenso e duraturo, quello di venerdì sera a Lavena Ponte Tresa dove, per la prima volta nella storia del consiglio comunale è stato eletto il presidente, carica assunta da Silvia Zocchi. Il tema e la votazione erano inserite all’interno del primo punto all’ordine del giorno della seduta, dove è proprio il primo cittadino, Massimo Mastromarino, ad annunciare l’elezione: “Sono fiero di essere l’ultimo sindaco di Lavena Ponte Tresa che fa il presidente del consiglio comunale” sintetizza Mastromarino, spiegando che facendo questa scelta il sindaco si spoglia di un ruolo, decidendo di dividerlo con un membro del consiglio in virtù della convinzione che una una pluralità di voci ed un decentramento di poteri, possa migliorare il governo del paese. “Sono convinto che la scelta che facciamo questa sera, per il comune di Lavena Ponte Tresa, benchè non vi sia l’obbligo di legge di avere una figura di questo tipo, ci permetterà di crescere come paese”, Ad intervenire dai banchi della minoranza é Vanessa Provini, affermando che il gruppo da lei guidato avrebbe da lì a poco appoggiato solo in parte la proposta portata avanti. “Non essendo state rese palesi le nomine durante la conferenza dei capigruppo, la scelta fatta non è vissuta dalla minoranza come condivisa, come si sarebbe voluto che fosse”, aggiunge.
E’ il capogruppo di maggioranza Canio Cestone che propone la nomina di Silvia Zocchi. “Noi riteniamo lei possa dare un valido contributo al buon funzionamento dei lavori del consiglio stesso in quanto persona valida, preparata e, cosa più importante, priva di preconcetti e aperta alla collaborazione e alla condivisione. Il comune a parer nostro in questo modo si dota di una figura che può servire ad ottimizzare i tempi e quindi a rendere sempre più efficace l’azione del Consiglio Comunale stesso”, le parole del capogruppo che seguono la nomina.
Eletta all’unanimità, Silvia Zocchi è il nuovo presidente del Consiglio Comunale, “Sono onorata per essere stata scelta per questa carica istituzionale così importante, che rivestirò con impegno, spirito di servizio e responsabilità. Grazie a tutti i consiglieri che così facendo mi hanno dato fiducia, ritroveranno in me una primus inter pares, ovvero un primo tra eguali”, le sue parole. Zocchi, poi, procede con il secondo punto all’ordine del giorno: la nomina del vicepresidente. Il capogrupo di maggioranza Canio Cestone propone alla carica di vicepresidente del consiglio Simone Settin, precisando che questo non sarà un ruolo di semplice sostituzione del presidente in sua assenza, ma di stretta collaborazione con lo stesso. La scelta spiega poi essere ricaduta su Simone Settin in quanto esiste la vera volontà di dare spazio ai giovani. La speranza è che, con l’assegnazione di questo ruolo, Settin riesca ad avvicinare e coinvolgere sempre più i suoi coetanei nella vita del Comune, auspicando infine l’unanimità anche su questa votazione. Con 9 voti favorevoli e 4 astenuti, Simone Settin è nominato vicepresidente del Consiglio Comunale.
Al centro della seduta anche il “Piano d’intervento per l’attuazione del Diritto allo studio”, frutto della collaborazione sinergica dell’amministrazione tutta con gli attori presenti sul territorio. A presentare lo strumento con il quale l’amministrazione comunale mette in atto tutte quelle iniziative necessarie a garantire la frequenza della scuola dell’obbligo, l’assessore ai servizi sociali Pasqualino D’Agostino. Il progetto riprende i piani passati, ma non manca l’introduzione di alcuni aspetti giudicati irrinunciabili e che caratterizzano il suddetto piano, tra cui il cambio dell’orario scolastico e il conseguente adeguamento dei trasporti che, nonostante le tariffe in aumento, ha permesso alla spesa a carico delle famiglie di rimanere stabile. L’aspetto sostanziale che però è maggiormente caratterizzante per il progetto è la volontà di prendere in considerazione in modo adeguato la delicata fascia d’età che va dai, 14 ai 16 anni, periodo nel quale, concludendosi il periodo d’obbligo scolastico si registrano alti tassi d’abbandono scolastico. Quest’ultimo punto, precisa poi l’assessore D’Agostino, è stato pensato e sarà portato avanti con la fondamentale collaborazione dell’assessorato alle politiche giovanili guidato da Valentina Boniotto. Ad illustrare i punti salienti del Piano d’intervento per l’attuazione del Diritto allo studio l’assessore all’istruzione Silvia Zocchi. Il consigliere Vanessa Provini si dice soddisfatta del piano presentato e ringrazia l’attuale maggioranza per aver evidenziato il lavoro svolto in questa direzione dalla precedente amministrazione, chiedendo però di non procedere all’approvazione in quanto esso è stato già approvato in giunta, facendolo figurare all’ordine del giorno come comunicazione o semplice presentazione. La proposta è rigettata, pur evidenziando il positivo atteggiamento di condivisione del piano nella sostanza espresso dalla minoranza, procedendo dunque alla votazione. Il progetto è approvato con 9 voti favorevoli e 4 astensioni.
Tra gli altri punti all’ordine del giorno. Tra gli altri punti all’ordine del giorno la consueta approvazione dei verbali della seduta precedente con la rettifica e la correzione dei refusi individuati da maggioranza e minoranza. A seguire l’esposizione delle integrazioni e la rettifica degli errori materiali del PGT, introdotta e dettagliatamente illustrata dall’assessore al territorio e vicesindaco Mina Grazia Donata con l’ausilio del tecnico, l’architetto Marchi, che ha presentato in modo puntuale le correzioni apportate e chiarito le perplessità emerse tra i banchi della minoranza. Il piano di governo del territorio (PGT), approvato il 16 dicembre 2013 con delibera del consiglio n. 34, presentava alcuni errori materiali ed incongruenze, rilevati anche grazie al contributo di soggetti esterni. Le correzioni apportate sono state ampiamente esposte (minime modifiche cartografiche e correzioni errori contenuti nelle norme tecniche) al fine dell’approvazione della rettifica, avvenuta all’unanimità. Nella sale delle Adunanze, disponibile per approfondimenti, anche il tecnico comunale geometra Bignami.
Ultimo e fondamentale intervento riguardante l’ultimo punto all’ordine del giorno quello introdotto dell’assessore allo sport al tempo libero e all’associazionismo, Giuseppe Pellegrino, che ha illustrato in modo puntuale il regolamento riguardante le associazioni di volontariato e la direzione che l’amministrazione sta perseguendo in questa direzione. Nel farlo illustra come il regolamento, oggetto d’approvazione, si propone come un primo passo atto a semplificare il lavoro svolto da amministrazione e associazioni. Anch’esso, aggiunge, si propone come risultato di un lavoro sinergico e di collaborazione tra i diversi assessorati.
Tra gli interventi in merito quello di Vanessa Provini che lamenta la mancanza di un esaustivo coinvolgimento della minoranza su alcune questioni giudicate rilevanti quali le finalità e le qualifiche delle associazioni stesse, per cui la minoranza giudica incompleto il lavoro. Il vicesindaco Mina Grazia Donata interviene proponendo un confronto con il lavoro svolto precedentemente e portando ad esempio le modalità della gestione in seno all’amministrazione precedente, come la casa delle associazioni: giudicata inadeguata.
Il consigliere Monica Boniotto lamenta poi le difficoltà riscontrate nella comunicazione e chiede chiarimenti in merito. La seduta si conclude con l’espressione della volontà del sindaco di svecchiare il sistema di comunicazione interno al consiglio, rinunciando per quanto possibile al cartaceo nell’ottica di creare un sistema più efficiente ed adeguato ad interfacciarsi con l’esterno.
Insomma, tanta carne al fuoco che, dopo le elezioni amministrative degli scorsi mesi, sta indirizzando la maggioranza guidata dal sindaco Mastromarino e la minoranza, guidata dalla Provini, nel pieno del mandato per la gestione del comune di Lavena Ponte Tresa.
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