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28 Ottobre 2016

Wenger: “Il Pallone d’oro dà alla testa”. L’omaggio di Weah

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In uno sport di squadra come il calcio non bisognerebbe dare così tanta importanza ad un premio individuale come il Pallone d’Oro. A criticare quello che a tutti gli effetti può essere considerato una sorta di Oscar del calcio è un decano come Arsene Wenger, da un ventennio tecnico dell’Arsenal.

Wenger: "Il Pallone d'oro dà alla testa ai giocatori". Ventuno anni fa la beffa

(theloosecannon.co.uk Photo by Jan Kruger/Getty Images)

Il calcio come sport di squadra. Wenger ha spiegato oggi che il premio che distingue ogni anno il miglior giocatore del mondo è stato “più volte in passato assegnato non in maniera oggettiva”. Il calcio, ha aggiunto il tecnico francese, “è uno sport di squadra” e il premio “può dare alla testa dei giocatori che alla fine pensano più a quello che non alla squadra. Mi congratulo con i giocatori che fanno bene e hanno successo, ma quando si dà uno sguardo alla storia recente si può vedere che spesso le decisioni sono state prese non nel modo più obiettivo. Il calcio è uno sport di squadra e non è logico premiare lo sforzo individuale. Per me è una contraddizione del nostro sport”.

Ironia della sorte. Nel 1995 il Pallone d’Oro fu assegnato a George Weah, attaccante di origini africane. Durante il discorso di ringraziamento, Weah, citò pubblicamente Arsene Wenger, dedicando a lui il premio ricevuto: “Ogni volta che scendevo in campo giocavo per Arsène Wenger”, ha raccontato qualche anno fa il giocatore ad un giornalista, “Volevo che sapesse quanto importante era stato ciò che aveva fatto per me. Mi sarei rotto un ginocchio, una mano o la testa per lui; solo per vincere una partita”. E’ stato proprio Wenger ad aver portato l’attaccante liberiano in Europa. “È lui che mi ha portato in Europa, e una volta giunto a Monaco mi ha trattato come un figlio. Se sono diventato il giocatore che sono è grazie a lui, mi ha insegnato tutto quello che so. Ecco perché questo premio lo dico a lui!”. Seppur visibilmente agitato, Wenger, in quella occasione salì sul palco della premiazione. (ANSA)

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