Dopo la seduta della Commissione Welfare del comune di Luino, avvenuta mercoledì, che ha principalmente riguardato il tema “scuola”, si è tenuta ieri quella relativa al Bilancio. Diverse le novità al centro della discussione tra cui, preminente, è stata la questione riguardante le dirette streaming.

Il Comune di Luino (© settemuse.it)
Centrale tra i temi della seduta il confronto sulla diretta streaming tra maggioranza e minoranza. Si è tenuta nella giornata di ieri la Commissione Welfare a Luino, che ha visto i consiglieri di maggioranza e minoranza confrontarsi su disparati argomenti. Oltre ad alcune variazioni di bilancio, il tema rilevante è risultato essere quello riguardante la possibilità di attivare la diretta streaming durante le sedute del consiglio comunale. L’argomento, portato all’attenzione del consiglio da una mozione della minoranza, ha registrato pareri discordanti tra le parti, soprattutto riguardo ai preventivi giunti in comune e presentati proprio ieri.
Dirette streaming: la minoranza favorevole e pronta a vagliare ulteriori preventivi, la maggioranza esprime perplessità sui costi. Una parte di minoranza, da quel che si evince dalle premesse dell’esposizione in aula, ha assunto una posizione favorevole alle dirette streaming durante le riunioni consiliari e a risultare fondamentale è la componente audio. “La cosa più importante in un impianto streaming è rappresentato dall’audio, che è molto importante per mantenere l’interesse degli utenti e permettere loro la totale comprensione dei contenuti. Il video può non essere perfetto, ma ciò non distoglierebbe l’utenza dal programma”, il commento della minoranza in merito. A questo proposito è stato segnalato lo stato di usura dell’attuale impianto audio della sala consiliare del comune di Luino, che risulta essere stata installata oltre 26 anni fa, durante la ristrutturazione del palazzo comunale. Ci sarebbero diversi microfoni non funzionanti e difficoltà nella la riproduzione e trasmissione audio, a volte compromesse. La realizzazione dell’impianto streaming necessiterebbe di un supporto audio adeguato, che potrà essere utilizzato per ogni tipo di conferenza, la cui spesa preventivata ammonta a circa 20mila euro.
Più economico il servizio video, che richiederebbe una spesa di circa 8 mila euro. In ultimo, risulta fondamentale considerare i costi di trasmissione in rete su apposita linea internet dedicata, per evitare intromissioni di hacker nel server del comune. Questa componente comporterebbe una spesa compresa tra i 6 e i 14 mila euro. L’assessore Sgarbi ha illustrato un preventivo di spesa segnalando che si tratta di costi considerevoli, esprimendo perplessità personali in merito e delegando poi alla maggioranza il compito di accettare o no la proposta. Le minoranze, composte da Taldone, Agostinelli e Petrotta, favorevoli alla realizzazione dell’impianto, si dicono disposti anche a vedere altri preventivi nella direzione di una riduzione dei costi. I componenti della maggioranza (Palmieri, Baldioli, Cataldo) e Frulli, come “osservatrice”, pur dicendosi in linea di massima d’accordo con la proposta, hanno espresso delle perplessità riguardanti la spesa e problemi tecnici. Secondo il consigliere Pietro Agostinelli la maggioranza sarebbe invece “contraria alla diretta streaming anche per una questione di costi ed in consiglio comunale esprimerà tutti i suoi dubbi per poi votare contro”. La serata si è conclusa con la minoranza intenzionata a presentare nuovamente la proposta con delle modifiche lessicali-tecniche rilevate.
Al centro della seduta anche altre comunicazioni riguardanti i dati sulla variazione di bilancio tra recupero ristorni e previsioni di spesa. La prima comunicazione ha riguardato la data fissata per l’incontro dei capigruppo, che avverrà in data 31 ottobre, e nel quale verrà comunicato l’ordine del giorno relativo al prossimo Consiglio Comunale, previsto, invece, per il giorno 8 novembre. Al centro delle comunicazioni dell’assessore Sgarbi invece le variazioni del Bilancio: 260mila euro in più circa dal ristorno frontalieri e la conseguente comunicazione delle modalità di spesa: 85mila per l’acquisto di impianti per l’illuminazione, 80mila euro per il Nido; 20.000 euro alla manutenzione delle scuole, mentre 75mila euro per le spese correnti. A seguito di questa variazione di bilancio presentata, sono stati illustrati anche i punti 2, 3, 4, 5, relativi a rimborsi Referendum (17.000 euro), pagamento fatture e prelievo dal fondo di riserva (18.000).
Il consiglio dell’8 novembre, così, oltre ai punti all’ordine del giorno che verranno presentati, vedrà maggioranza e minoranza dibattere e, probabilmente, andare al voto per decidere o meno se predisporre la diretta streaming delle sedute del consiglio comunale. In un’ottica in cui cui ci si indirizza sempre più a migliorare la trasparenza degli enti pubblici, cosa ne pensano i cittadini?
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