22 Ottobre 2016

Valico di Zenna: sequestro di auto, opere d’arte e armi da taglio. Cinque denunciati

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Una settimana impegnativa quella della Guardia di Finanza di Luino e del comando provinciale nell’alto Varesotto dove, per diversi reati, sono state denunciate cinque persone al valico di confine di Zenna. Prosegue, così, incessantemente l’attività della Guardia di Finanza di Luino al contrasto di ogni forma di illecito, con particolare attenzione al presidio del confine, a tutela della sicurezza dei cittadini.

Valico di Zenna: sequestro di auto, opere d’arte e armi da taglio. Cinque denunciati. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Varese, in servizio presso il valico di confine in località di Zenna, nel Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, nell’ambito dell’attività finalizzata al contrasto dei traffici illeciti nel settore doganale e valutario, hanno effettuato, nei giorni scorsi, numerosi controlli nei confronti di soggetti che hanno attraversato la linea di confine con la Confederazione Elvetica. Resta alta l’attenzione dei militari della Guardia di Finanza di Luino che espletano servizio presso il valico turistico di Zenna il quale, pur essendo un valico minore dal punto di vista dei traffici commerciali, rimane di rilevante interesse per i militari, in relazione al notevole flusso turistico generato dalle attrattive del Lago Maggiore.

Tre svizzeri denunciati, cercavano di esportare armi da taglio. Nei giorni scorsi, le Fiamme Gialle, unitamente al funzionario doganale, hanno controllato tre cittadini elvetici del Cantone Berna che, approfittando della confusione del mercato settimanale di Luino, stavano tentando di esportare, occultati all’interno dell’autovettura, senza averne titolo e senza procedere alle previste dichiarazioni in Dogana, diverse armi da taglio tra cui un machete, tre pugnali ed alcune punte metalliche da avvitare su dardi per balestra. Per i tre soggetti è scattata una denuncia penale per il porto di armi e oggetti atti ad offendere ed il sequestro degli oggetti rinvenuti, quali corpi del reato.

Due uomini denunciati per furto e possesso illecito di opere d’arte. Due sono invece i soggetti che i Finanzieri di Luino, unitamente al funzionario doganale, hanno controllato alla frontiera, entrata Stato, i quali, all’atto di dichiarare merce o valuta ai fini doganali, sono stati trovati in possesso di opere d’arte. Nell’immediatezza, in loco, sono scattati i preliminari accertamenti di polizia che hanno permesso di scoprire che le opere d’arte erano state oggetto di furto. I due soggetti sono stati denunciati alla locale Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione e si è proceduto al sequestro delle opere d’arte. Sono in corso, inoltre, accertamenti da parte delle Autorità competenti, al fine di attribuire agli stessi un valore e verificare se, dietro al reato di ricettazione, non si nasconda una forma di riciclaggio o di traffico di opere d’arte.

Continua, inoltre, anche il contrasto ad ogni forma di illecito. In relazione alla corretta applicazione della “Convenzione di Istanbul”: infatti, nell’ultimo periodo sono state sequestrate due autovetture con targhe elvetiche, in quanto i conducenti delle stesse sono risultati cittadini italiani sprovvisti di delega da parte dell’Autorità Doganale competente per l’autorizzazione a circolare in Italia. Inoltre, in relazione ai controlli transfrontalieri di valuta, dalla Svizzera all’Italia e viceversa, per importi che eccedono i 10.000 euro, sono stati intercettati flussi di denaro contante, sia in euro che in altre valute estere, per un controvalore complessivo di oltre 300.000 €.

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