E’ la Legge di Bilancio appena varata dal governo che sta creando tensioni sull’asse Roma-Bruxelles, o meglio, è il presidente del consiglio Matteo Renzi ad averlo fatto, rispondendo ad una intervista. Al centro delle dichiarazioni c’è l’Europa che starebbe facendo i conti in tasca all’Italia sul tema immigrazioni, senza svolgere, secondo Renzi, quella funzione solidale che gli competerebbe. Il tutto a svantaggio delle spese incriminate.

(ilvelino.it)
Aspettiamo di conoscere le resistenze dell’Europa. Vogliono forse dire che spendiamo troppo sull’immigrazione? Grande considerazione. Se gli europei ci aiutano ad accogliere, se diventano meno egoisti, noi risparmiamo molti soldi. Lo dirò con buona educazione ma anche con chiarezza al prossimo Consiglio europeo”. Lo afferma in una intervista al Quotidiano nazionale il presidente del Consiglio Matteo Renzi spiegando la legge di bilancio.
“Avremmo potuto fare come la Spagna e arrivare al 5%, ma col debito pubblico che grava sul nostro Paese – sottolinea Renzi – ci sarebbero saltati al collo. Più di così non si poteva chiedere”. “L’Italia deve crescere, ma crescere non solo come Pil. Anche nei valori, dalla scuola alla sanità. Ed è questo che stiamo cercando di fare” rilancia Renzi. Sul fronte interno al Pd Renzi critica sia Pierluigi Bersani che Massimo D’Alema. “Ha già cambiato idea su tutto, dal ballottaggio alle preferenze fino alle riforme costituzionali – osserva rispetto a Bersani -. Quando era il capo, Bersani richiamava al rispetto della ditta mentre adesso che è opposizione ha cambiato idea anche su questo. Non mi stupirei a questo punto se cambiasse idea ancora e diventasse sostenitore della necessità dei tagli alla sanità”. Secondo l’ex premier Massimo D’Alema la manovra cura solo gli interessi di Confindustria? “Si dev’essere distratto – risponde Renzi -, gli ricordo che l’impegno sull’Ires fu assunto dall’Assemblea nazionale del Pd nel luglio 2015”. (ASKANEWS)
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