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12 Ottobre 2016

Premio Oscar, candidati 85 Paesi per il miglior film straniero. L’Italia si presenta con “Fuocoammare”

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Sono 85 i Paesi rappresentati nella corsa all’Oscar per il miglior film straniero, oltre a “Fuocoammare” del regista Franco Rosi che rappresenterà l’Italia.

Premio Oscar miglior film straniero, candidati 85 Paesi. L'Italia si presenta con "Fuocoammare"

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Fuocoammare è un documentario del 2016 diretto da Gianfranco Rosi, premiato nello stesso anno con l’Orso d’oro per il miglior film al Festival di Berlino, che ha per oggetto l’isola di Lampedusa e gli sbarchi di migranti che la interessano. Matteo Renzi, in una nota su Twitter, ha commentato : “Un onore per l’Italia essere rappresentata da Fuocoammare come miglior film in lingua straniera agli Oscar 2017”. Il film è stato scelto da una commissione composta da nove membri tra cui il premio Oscar Paolo Sorrentino che precisa: “Fuocoammare è un bellissimo film, ma andava candidato all’Oscar nella categoria dei documentari. Questa scelta è un inutile masochistico depotenziamento del cinema italiano che quest’anno poteva portare agli Oscar due film: un film di finzione che secondo me avrebbe avuto molte chance è Indivisibili di Edoardo De Angelis, mentre Fuocoammare può concorrere e vincere nella categoria dei documentari”. La cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles domenica 26 febbraio 2017. Gli altri membri della commissione di selezione erano Nicola Borrelli, Direttore Generale, Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Tilde Corsi, produttrice; Osvaldo De Santis, distributore; Piera Detassis, giornalista; Enrico Magrelli, giornalista; Francesco Melzi D’Eril, distributore; Roberto Sessa, produttore; Sandro Veronesi, scrittore.

Tra le opere in competizione, “Elle” di Paul Verhoeven e “Julieta” di Pedro Almodovar, ma anche “Mi chiamo Nojoom, ho 10 e voglio il divorzio” della regista Khadija Al-Salami, che racconta il dramma delle spose-bambine e porta per la prima volta sulla scena degli Oscar lo Yemen. “Elle”, dell’olandese Paul Verhoeven, thriller trasgressivo con Isabelle Huppert, porterà i colori della Francia. “Afterimage”, ultima fatica del maestro polacco Andrzej Wajda prima di morire, rappresenterà la Polonia: racconta gli ultimi anni di un pittore d’avanguardia e teorico dell’arte, Wladyslaw Strzeminski, in lotta contro il potere stalinista; alcuni critici hanno voluto vedervi una metafora della Polonia attuale, guidata dai conservatori di Diritto e Giustizia; il lungometraggio sarà presentato a giorni al Festival del Cinema di Roma. Jonas Cuaron, figlio del regista-star Alfonso Cuaron, rappresenterà il Messico con il thriller “Desierto”. Mentre “Julieta” sarà il candidato della Spagna. Una pre-selezione dei film sarà presentata a fine anno, dopodiché a gennaio saranno annunciati i 5 finalisti, che si contenderanno l’ambiziosa statuetta la sera del 26 febbraio del 2017. (AGI)

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